Export – Le imprese del nord trainano quelle del sud

14 agosto 2014 15:370 commentiDi:

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Passano gli anni ma le vecchie abitudini restano, come anche i problemi strutturali dell’economia italiana, che costringono il nostro paese a viaggiare a due velocità. A diverse velocità continuano infatti a viaggiare, in Italia, le imprese del nord e quelle del sud, persino quando si tratta di fare i conti con l’export, che in questo periodo costituisce la molla che spinge la crescita del Belpaese. 

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Nonostante il passaggio di molti anni, quindi, il Sud Italia e le isole sembrano ancora vivere di un grande ritardo. Lo rivelano gli ultimi dati annuali rilasciati dall’ICE e dall’Istat che hanno fatto il punto sulle esportazioni conseguite dal paese nel corso del 2013. Il settore dell’export, senza ombra di dubbio, nel corso dell’ultimo periodo risulta uno dei più vivaci della nostra economia, eppure questa vivacità non sembra coinvolgere le industrie del Mezzogiorno.

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Nel corso del 2013 la bilancia commerciale italiana ha segnato in generale un aumento nelle esportazioni pari ad un saldo positivo di 20 miliardi euro, e la quota di mercato del nostro paese è passata al 2,79 per cento dal 2,74 per cento del passato – valore su scala mondiale.

Ma se si vanno a guardare i dati più nello specifico si nota che questi risultati nelle vendite sono realizzati per lo più dalle imprese del centro e del nord Italia, che sono responsabili di oltre l’87 per cento delle vendite sui mercati esteri, mentre le imprese del sud e delle isole contribuiscono solo per un misero 10 per cento.

A conti fatti, quindi, nonostante in Italia esistano oltre 210 mila imprese internazionalizzate, le più attive si trovano in regioni come la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna e il Piemonte.

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