Ferguson lascia e il Manchester sale in Borsa

9 maggio 2013 18:030 commenti

Calcio 04 - pcruciatti  Shutterstock.comQuasi trent’anni al timone di una squadra. Un record, in particolar modo di questi tempi. Sir Alex Ferguson dalla prossima stagione non sarà più il manager (e allenatore) del Manchester United, pluridecorata squadra di calcio della Premier League inglese. Lascia dopo ventisette anni e lo fa dopo aver vinto tutto.

L’annuncio di Sir Alex, vera e propria icona dei Red Devils, ha fatto piangere molti tifosi ma che in qualche modo ha smosso la situazione finanziaria del club. Un club che negli ultimi tempi ha vissuto diverse situazioni finanziarie, non tutte piacevoli.


Ci sono stati momenti bui ma anche momenti di gloria. Tutto riguarda, come sempre, i risultati e il contesto. Tempo fa, in vista della quotazione in borsa dei Red Devils, lo stesso Ferguson aveva dichiarato: “Dipendiamo strettamente dall’abilità del nostro management, dallo staff di allenatori e dai nostri giocatori. Qualsiasi successore del nostro manager potrebbe non essere tanto vittorioso quanto quello attuale”.

Ora tali parole sono tornate alla mente degli investitori. Dopo l’annuncio dell’addio da parte di Ferguson, inizialmente il club in borsa ha perso alcuni punti percentuali, per poi risalire rapidamente la china.

Vale la pena soffermarsi sulla situazione finanziaria del club, di proprietà della famiglia Glazer.

Dalla scorsa estate, i Glazer hanno messo sul piatto una piccolissima quota pari al 10%, ma sono riusciti a raccogliere 230 milioni di dollari quasi e a diminuire l’indebitamento a 330 milioni di sterline. Stando agli ultimi aggiornamenti da parte degli specialisti sul titolo, nelle persone economiche di Deutsche Bank e Jefferies, ci sono raccomandazioni d’acquisto sul Manchester. I prezzi obiettivo sono di 21 e 23 dollari.






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