Ferrari sfreccia dopo i conti grazie all’utile record

Ferrari in accelerazione a Piazza Affari. I conti 2017 sopra le attese hanno messo il turbo all’azione che segna un rialzo del 7,46% a 103,20 euro. Il fatturato è stato di 3,417 miliardi (+10%). Sono state consegnate 8.398 auto, in aumento di 384 unità. La posizione finanziaria netta è negativa per 473 milioni. L’utile è salito del 26,4% a 537 milioni. Il consiglio d’amministrazione ha proposto un dividendo di 0,71 euro (0,635 euro l’anno scorso). Il margine operativo lordo è stato pari a 1,036 miliardi (+18%), superando con due anni di anticipo l’obiettivo di un miliardo fornito nel collocamento del 2015.

Il gruppo ha anche aggiornato le stime per il 2018, prevedendo ora oltre 9mila consegne (incluse le super car) e ricavi netti superiori a 3,4 miliardi. Il margine operativo lordo (al netto di voci non ricorrenti) è visto sopra 1,1 miliardi. La nota aggiorna anche le previsioni a medio termine.

 “A seguito di una dettagliata revisione del portafoglio attuale e delle iniziative di sviluppo dei nuovi prodotti, il gruppo si attende un Ebitda adjusted di 2 miliardi e un free cash flow industriale di 1,2 miliardi non oltre il 2022 e di azzerare l’indebitamento industriale netto (includendo distribuzioni di dividendi ed escludendo riacquisti di azioni) non oltre il 2021”.

Sull’anno appena concluso, Marchionne ha parlato di “un periodo molto interessante nello sviluppo dell’ibrido” e ha garantito che Ferrari sta proseguendo sui piani con “una fenomenale esecuzione: sono fiducioso che faremo già qualcosa di visibile nel 2019, sono soprattuto soddisfatto e felice che siamo in una buona posizione”.

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