Finisce l’era del segreto bancario in Svizzera

7 maggio 2014 16:160 commentiDi:

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Si è avuta in questi giorni una svolta davvero epocale nel mondo finanziario, per la Svizzera, per l’Europa e di conseguenza per il mondo intero. La Confederazione Elvetica ha infatti firmato nella giornata del 6 maggio 2014 l’accordo con OCSE che prevede lo scambio delle informazioni bancarie tra i paesi che hanno sottoscritto il protocollo.

Questo significa, in altri termini, per la Svizzera e tutto il mondo della finanza che ruota attorno alla piccola nazione, la fine ufficiale del segreto bancario. Lo scambio delle informazioni avverrà quindi in automatico tra la Svizzera e gli altri 40 paesi che hanno firmato in precedenza l’accordo, e tale pratica entrerà ufficialmente in vigore nel 2017, dopo quasi 100 anni di segreto bancario.

La Svizzera dirà addio al segreto bancario


Il segreto bancario venne infatti introdotto in Svizzera negli anni Trenta del Novecento per impedire ai nazisti di ottenere informazioni dalle banche elvetiche. Da oggi in poi, quindi, la Svizzera intavolerà una serie di negoziati con i paesi sottoscrittori dell’accordo per definire le regole e le modalità di questo scambio reciproco di dati.

L’associazione svizzera dei banchieri aveva già espresso il suo consenso verso questa apertura, ragione per cui le conseguenze saranno a scapito solo di chi ha trasportato in Svizzera somme di denaro in modo illegale. Attraverso il Fisco svizzero, infatti, i dati dei clienti delle banche elvetiche finiranno automaticamente in possesso del fisco estero, purché vi sia reciprocità nel rispetto delle regole.

Secondo l’avvocato Paolo Bernasconi, tuttavia, la firma del protocollo con l’OCSE sulla fine del segreto bancario potrebbe portare anche alcune parti a muoversi a favore di un referendum per l’abrogazione di tale misura, in quanto nel paese sono già presenti minoranze che vorrebbero introdurre la riservatezza delle informazioni bancarie addirittura nella Costituzione elvetica, sotto forma di legge.






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