Fitch prevede la bancarotta della Grecia

23 febbraio 2012 09:530 commenti

Nonostante l’approvazione del secondo pacchetto di aiuti finanziari da 130 miliardi di euro, avvenuta lunedì a seguito della riunione dell’Eurogruppo, l’agenzia di rating Fitch è convinta che la bancarotta della Grecia sia un “evento altamente probabile nel breve periodo”. A tal proposito, Fitch ha deciso di tagliare il rating sul debito sovrano greco di due livelli da “CCC” a “C”, cioè l’ultimo gradino della scala di valutazione prima della fatidica “D” che indica lo stato di insolvenza del debitore. La mossa di Fitch ha fatto crollare ieri la Borsa di Atene, che ha perso addirittura il 5,7% circa affondata dai titoli bancari.

Fitch ha anticipato che – non appena sarà terminato il concambio tra vecchi e nuovi bond nell’ambito della ristrutturazione del debito – il rating della Grecia passerà automaticamente a “RD” (restricted default) e il giudizio sui vecchi bond sarà contrassegnato dalla “D” di default. Il valore nominale dei vecchi bond sarà tagliato del 53,5%, traducendosi in una perdita del 75% per gli investitori privati (banche, hedge funds, risparmiatori) e in un risparmio di 107 miliardi per Atene.

L’avvio della ristrutturazione del debito potrebbe, però, anche avere qualche risvolto positivo, creando i presupposti per un nuovo giudizio sul debito di Atene oscillante tra “CCC” e “B-“. Molto dipenderà dalla capacità del paese di rispettare il doloroso piano di austerity, che dovrebbe far rientrare il debito al 120,5% del pil entro il 2020, e dal rischio politico. Infatti, alle prossime elezioni previste per aprile potrebbe verificarsi la mancanza di un partito vincitore forte che potrebbe provocare instabilità politica. La strada verso la guarigione per la Grecia resta in salita, ma in fondo al tunnel inizia a vedersi qualche barlume di luce nonostante le fosche previsioni delle agenzie di rating.

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