Fusione Fondiaria Sai-Unipol in ritardo

30 marzo 2012 13:220 commenti

L’operazione di integrazione che vede come protagoniste Fondiaria Sai e Unipol sta procedendo in ritardo rispetto a quanto previsto dalla tabella di marcia. L’accordo siglato a tal fine prevedeva infatti che lo scorso 15 marzo i Consigli di amministrazione delle società coinvolte nell’ambito di tale operazione, ovvero Milano Assicurazioni, Fondiaria Sai, Premafin e Unipol Assicurazioni, definissero gli elementi essenziali della fusione, tra cui la definizione del range di concambio e la convocazione da parte di Premafin dell’assemblea per l’approvazione dell’aumento di capitale riservato ad Unipol.

Il successivo step del processo che dovrebbe portare alla fusione delle due compagnie assicurative è previsto per la fine di aprile, quando dovrebbero arrivare le autorizzazioni da parte delle varie autorità coinvolte, dopodichè si dovrebbe procedere al lancio delle varie operazioni di ricapitalizzazione entro la fine di maggio.

INVESTIRE IN AZIONI O OBBLIGAZIONI?


Sempre per la fine di maggio, è atteso il rinnovo dei membri del Consiglio di amministrazione delle società delle famiglia Ligresti in maniera tale da fare entrare a far parte di tale organo anche membri di Unipol. A luglio dovrebbe poi arrivare l’autorizzazione dell’Isvap alla fusione, con delibera da parte delle assemblee ad agosto e chiusura dell’operazione a novembre.

SOCIETÀ QUOTATE INCREMENTANO PIL E OCCUPAZIONE

Secondo la tabella di marcia, dunque, la fusione dovrebbe essere perfezionata entro la fine dell’anno, tuttavia il fatto che siano stati ravvisati dei rallentamenti già in merito in merito a quelle che possono essere definite le prime battute dell’operazione lascia presagire un possibile slittamento delle tempistiche inizialmente previste.

A Piazza Affari il titolo Fondiaria sai segna nel primissimo pomeriggio un rialzo di oltre sette punti percentuali a 1,1 euro, bene anche Premafin che registra un guadagno di oltre quattro punti percentuali, mentre al contrario Unipol registra una flessione di oltre un punto percentuale a 0,2392 euro.






Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta