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Germania ottimista sulle conseguenze del Dieselgate, ma USA indaga su altre 5 aziende auto

La Germania non sembra preoccupata: la cancelleria Angela Merkel ha infatti affermato che lo scandalo Dieselgate non influirà negativamente sull’industria tedesca. Intervista da una radio del suo Paese, la Merkel ha infatti auspicato che si faccia chiarezza sulla questione, intimando Volkswagen a risolvere il problema al più presto, ma il made in Germany resterà inviolato. Nel frattempo, però, l’authority USA ha esteso le indagini ad altre 5 aziende automobilistiche. 

“Ritengo che la reputazione e la fiducia nell’economia tedesca non sia stata scossa dallo scandalo Volkswagen”, ha affermato la Merkel, che però è stata parzialmente smentita dal nuovo presidente del gruppo Volkswagen, Hans Dieter Poetsch, il quale ha intimorito la popolazione affermando come il report sia abbastanza preoccupante per il settore automobilistico tedesco. Sembra infatti che molti ingegneri della Volkswagen abbiano cominciato ad ammettere di aver installato software al fine di manipolare i dati sulle emissioni nel 2008: lo riferisce il quotidiano Bild.

Ciò sarebbe avvenuto dopo aver saputo di non essere riusciti a mantenere lo standard relativo alle emissioni. “Un grave danno all’ambiente e ai consumatori”, ha commentato il nostro ministro dell Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Nel frattempo l’Authority USA ha esteso le indagini su altre 5 aziende automobilistiche: BMW, Mercedes-Benz, Chrysler, Land Rover e General Motors. Il Financial Times ha parlato di 28 modelli di auto sotto la lente d’ingrandimento. Le auto in questione saranno infatti prelevate da un campione di società a noleggio e cittadini ai quali andranno auto sostitutive. Un’altra bomba in arrivo?