Goldman Sachs accusata di truffare i clienti

15 marzo 2012 11:330 commenti

Nuovo scandalo a Wall Street. La Goldman Sachs, una delle più conosciute e potenti banche d’affari americane, in passato spesso accostata a manipolazioni del mercato e ad operazioni speculative senza etica, torna a far parlare di sé per truffe a danno dei propri clienti. La denuncia arriva da un suo ex manager, Greg Smith, che ha etichettato la cultura della banca newyorkese come “tossica e senza morale”. Sulle colonne del New York Times, Smith – ex vicepresidente della divisione trading sui derivati – ha dichiarato che i clienti della banca venivano trattati come “muppets” (cioè pupazzi).


Secondo Smith “l’interesse dei clienti è sempre più marginale nelle azioni della società, che pensa solo a fare soldi”. L’idea delle banche senza scrupoli, interessate soltanto a macinare profitti anche a discapito della collettività, è un’idea che si sta diffondendo a macchia d’olio tra i risparmiatori e questo nuovo scandalo non fa altro che peggiorare la reputazione delle grandi case d’affari americane tra la gente comune. Il management della banca ha, però, preso subito le distanze dalle parole di Smith, affermando: “Il successo dei clienti è il cuore del nostro business”.

PERCHE’ LA SPECULAZIONE FINANZIARIA ATTACCA GLI STATI

L’amministratore delegato, Lloyd Blankfein, ha risposto con una lettera indirizzata ai propri dipendenti (oltre 30mila, remunerazione media dei dipendenti: 367.000$) dichiarando: “Non siamo perfetti, ma rispondiamo in modo serio e concreto se emerge un problema”. Secondo Blankfein e il direttore operativo Gary Cohn la banca ha sempre risposto con i fatti ad ogni problematica, come accaduto anche durante la crisi finanziaria del 2008. I due dirigenti della Goldman erano stati proprio i due bersagli principali dello sfogo di Smith.






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