Goldman Sachs vende titoli di Stato italiani

10 agosto 2012 08:490 commenti

Il perdurare della situazione di crisi e il crescente rischio di contagio a danno di altri paesi della zona euro hanno notevolmente incrementato la possibilità che il debito sovrano europeo abbia un considerevole impatto sul sistema bancario del Vecchio Continente, un rischio che ha contribuito in maniera determinante ad una progressiva perdita di fiducia degli investitori verso i titoli governativi dei paesi considerati più a rischio, tra i quali figura anche l’Italia.


Un’ulteriore conferma di tutto ciò è arrivata nel corso delle ultime ore: da un comunicato stampa inviato alla Sec si è appreso che Goldman Sachs ha tagliato notevolmente la sua esposizione ai titoli di Stato Italiani. Più nel dettaglio, la banca d’affari statunitense nel corso del secondo trimestre dell’anno ha ridotto del 92% i titoli di Stato del Bel Paese presenti nel suo portafoglio, per cui l’esposizione risulta ora pari a 191 milioni di dollari dai 2,510 miliardi di dollari del primo trimestre di quest’anno.

Contemporaneamente, al fine di salvaguardarsi ulteriormente dai possibili rischi della zona euro, ha aumentato la sua posizione nei derivati da un negativo di 977 milioni di dollari a un positivo di 2,4 miliardi di dollari. Attualmente, ricordiamo, il debito italiano ammonta a oltre 1.950 miliardi di euro e le principali agenzie di rating valutano il Paese tripla B, ossia a un passo dal livello “junk” (spazzatura).

L’Italia, tuttavia, non è l’unico paese in cui Goldman Sachs ha deciso di ridurre la sua esposizione: la banca statunitense, infatti, nel corso degli ultimi mesi ha eliminato dal suo portafoglio anche parte dei titoli governativi di Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda.






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