Grecia ad un passo dal salvataggio

20 febbraio 2012 07:290 commenti

Stretta finale sugli aiuti alla Grecia dopo l’approvazione da parte del parlamento greco delle nuove misure di austerity (compresi i 325 milioni di euro che ancora mancavano all’appello), che permetteranno ad Atene di beneficiare di risparmi per circa 3,3 miliardi di euro (quasi un punto e mezzo del pil) attraverso dolorosi tagli nel pubblico impiego, ai salari pubblici e alle pensioni. Stasera è in programma la riunione decisiva dell’Eurogruppo a Bruxelles, dove è volato anche il premier greco Lucas Papademos, che potrebbe partecipare all’incontro dei ministri finanziari dell’Ue-17. La comunicazione ufficiale del via libera agli aiuti alla Grecia dovrebbe avvenire stanotte o domani.

Atene riceverà così la seconda tranche di aiuti da 130 miliardi di euro, anche se la cifra potrebbe essere addirittura più elevata di 5 o 10 miliardi. Il primo pacchetto di salvataggio della Grecia fu pari a 110 miliardi di euro e risale al maggio 2010. Restano, però, forti dubbi sulla capacità del paese di diminuire il rapporto debito/pil al 120% nel 2020 dall’attuale 160%, mentre Germania e Francia chiedono sempre l’istituzione (e la sorveglianza) di un conto bloccato dove far confluire parte degli aiuti che la Grecia dovrà utilizzare per rimborsare il suo debito.

Resta poi da sciogliere il nodo della ristrutturazione del debito con i creditori privati. L’accordo definitivo dovrebbe arrivare il prossimo 11 marzo, a tre giorni dalla scadenza dei 14,5 miliardi di titoli di stato locali. La rinegoziazione del debito permetterà ad Atene di ridurre il debito complessivo di 100 miliardi di euro, con una perdita per i privati intorno al 50% del valore facciale dei 200 miliardi di titoli greci di medio-lungo periodo detenuti in portfolio. L’haircut sarà pari al 70% con allungamento delle scadenze a 30 anni per i titoli di nuova emissione ad un tasso medio del 3,7%.

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