Grecia: approvate le misure di austerità, ma ad Atene impazza la guerriglia

13 febbraio 2012 07:460 commenti

Ieri, intorno alla mezzanotte, il Parlamento greco ha approvato le nuove misure di austerity supplementari chieste dalla troika (Ue-Bce-Fmi) per sbloccare la seconda tranche di aiuti da 130 miliardi di euro necessari per salvare il paese da un sicuro default. In 199 hanno votato sì al piano, mentre 74 membri del Parlamento si sono espressi negativamente sui nuovi tagli. Mentre il governo greco si apprestava a votare il piano, ad Atene si è scatenata la guerriglia tra manifestanti e forze di polizia: si contano almeno 60 feriti. Inoltre molte banche, negozi, edifici sono stati bersagliati con bombe carta e molotov che hanno provocato pericolosi incendi fino ai piani più alti.

Il premier Lucas Papademos, che ha condannato le violenze, ha dichiarato che l’accordo era inevitabile altrimenti la Grecia sarebbe andata incontro ad un “catastrofico default, all’isolamente e all’uscita dall’euro”. Secondo Papademos “se verranno attuate le misure e avviate le riforme, il paese potrebbe tornare a crescere già dalla seconda metà del 2013”. Anche il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos, ha fatto intendere che non c’erano altre soluzioni per evitare “qualcosa di inimmaginabile”.

Le nuove misure di austerità prevedono il taglio dei salari minimi del 22% (da 761 euro a 600 euro), il licenziamento di altri 15mila dipendenti statali e numerose privatizzazioni di società attualmente a controllo pubblico. Tuttavia, quest’anno la Grecia dovrebbe evidenziare ancora un lieve deficit di bilancio, mentre nel 2013 è previsto un avanzo primario di 3,6 miliardi di euro. Intanto, mercoledì si riunirà l’Eurogruppo per sbloccare definitivamente gli aiuti alla Grecia: dopo l’approvazione delle misure di austerity “lacrime e sangue”, gli aiuti finanziari della troika dovrebbero finalmente fare rotta verso Atene e salvarla dalla bancarotta.

Tags:

Lascia una risposta