Grecia in eurozona è un dilemma

1 novembre 2011 14:400 commenti

Da che cosa è stato punto George Papandreou? Il primo ministro greco vuole veramente dare ragione a tutti quelli che rimpiangono la presenza del suo paese nella zona euro? Come la  Germania e altri paesi europei? 

Dopo l’annuncio dato ieri sera, senza avvertire nessuno dei suoi partner europei, sulla sua intenzione di fare un referendum sulle riforme atte a ricevere il piano di aiuti concordato con la Ue solo una settimana fa, il capo del governo greco restituisce vigore ad una tempesta che rischia di nuovo di far precipitare l’euro nel baratro. 

Si sapeva fin dall’inizio che il compromesso di Bruxelles era troppo fragile. Il complesso accordo al quale erano giunti, nella notte tra mercoledì e giovedì, i leader della zona euro erano minati dalle  bombe a scoppio ritardato, sull’impegno “volontario” delle banche, sui piani di correzione promessa dai paesi iperindebitati, sul ruolo e sulle risorse del Fondo di sostegno finanziario e anche sul margine di manovra della BCE.

I leader di Francia e Germania oggi cercano di limitare i danni dopo l’annuncio del primo ministro greco Papandreou di tenere un referendum sul nuovo pacchetto di aiuti, una decisione che ha avuto un pesante impatto sui mercati e che mette a rischio la permanenza di Atene nell’eurozona, un annuncio del quale non ne era a conoscenza neppure il suo ministro delle Finanze.

Tale decisione del referendum greco oggi ha fatto precipitare tutti i mercati azionari. La Borsa di Atene in profondo rosso  con l’indice Ftse Ase che ha ceduto in avvio il 7,86% e nel corso della seduta non è riuscito a risollevarsi. Parigi e Francoforte cedono il 4,2%, Londra il 3%. Mentre è sempre più allarmante la caduta della Borsa di Milano, che supera il 7 per cento. Si accentuano le tensioni sui titoli di Stato italiani, nel primo pomeriggio l’indice Ftse-Mib è arrivato a cedere il 7,07 per cento, mentre il differenziale (spread) di rendimento tra Btp italiani a dieci anni e Bund equivalenti della Germania è salito a 452 punti base, stabilendo un nuovo massimo storico.

 

Ultimo aggiornamento 01 novembre 2011 ore 15,40

Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta