Grecia settimana cruciale per evitare la bancarotta

18 settembre 2011 17:330 commenti

Il governo greco si riuniva oggi per prepararsi ad una settimana cruciale al fine di evitare il fallimento, dopo un incontro dei paesi della zona euro in Polonia, caratterizzata da persistenti disaccordi, mancanza di progressi in materia di aiuti per Atene e tensioni con Washington.

Il Primo ministro greco George Papandreou ha presieduto, oggi, un consiglio dei ministri pronto a decidere sulle nuove manovre di austerità, per assicurarsi la continuità dei finanziamenti relativi ad un piano di aiuto internazionale.

Gli ispettori del Fondo Monetario internazionale e dell’Unione Europea terranno lunedì una teleconferenza col ministro delle Finanze greco Evangelos Venizelos, per conoscere le nuove norme intraprese dalla Grecia per colmare il suo deficit di bilancio del 2011.

Ciò nell’ottica di sbloccare una nuova fetta di aiuti di un primo piano di finanziamento di otto miliardi di dollari, una somma di cui Atene necessita fin da ora prima di trovarsi a corto di liquidità.

Papandreou ha annullato una visita negli Stati Uniti, prevista per sabato, per dedicarsi completamente a questo compito. “Il consiglio deve prendere in considerazione misure urgenti che vanno dagli ulteriori tagli nel settore pubblico ad altri ritocchi delle pensioni”, ha dichiarato un alto funzionario del governo.


Il governo aveva attribuito il deficit ad una recessione più seria del previsto e aveva deciso di decretare una nuova tassa sugli immobili, nella speranza di raccogliere circa due miliardi di euro annui.

Ma la “troika”, soprannome dato alla missione di ispezione del FMI, della UE e della Banca Centrale Europea, dubbiosa che solo questa tassa potesse funzionare, ha richiesto maggiori tagli finanziari, affinchè il governo greco inizi a ristabilire i suoi conti pubblici, per quest’anno e per i successivi.

“La troika pensa che solo la tassa immobiliare annunciata non basterà a colmare il deficit di bilancio e insiste sulle misure di spesa e a ridurre l’impiego e i trattamenti nel settore pubblico”, precisa il funzionario di governo.

Tuttavia l’opposizione rimprovera al governo di soprattassare l’economia. Il leader di Nuova Democrazia, Antonis Samaras, chiede fermamente che si vada ad elezioni anticipate, giudicando che la politica del Governo non stia portando a nessun risultato concreto, a dispetto dei grossi sacrifici imposti alla popolazione. “Una rinegoziazione coi nostri finanziatori per rilanciare l’economia è una condizione per uscire da questa crisi”, ha annunciato oggi Samaras durante una conferenza stampa.

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Ultimo aggiornamento 18 settembre 2011 ore 19,35






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