I lavori più richiesti in Italia nel 2014

8 agosto 2014 11:150 commentiDi:

contratto

Se anche voi come molti italiani in questo periodo state cercando lavoro, forse vi aiuterà sapere quali sono le professioni lavorative più ricercate nel mercato del lavoro italiano. Gli esperti del settore, infatti, i consulenti del lavoro, la nuova figura professionale che si occupa del campo dell’occupazione, hanno infatti elaborato le statistiche relative a questo ultimo periodo, i primi mesi del 2014. I 10 lavori che permettono di ottenere la miglior qualità della vita

Secondo l’ordine dei consulenti del lavoro in Italia ci sarebbero ancora molte posizioni lavorative aperte per alcune figure professionali in particolare, sulle quali andranno di conseguenza concentrati gli sforzi nelle ricerche. Le figure professionali attualmente carenti nel mercato del lavoro italiano sono infatti:

I lavori più – o meno – colpiti dalla crisi economica


  • 10.000 infermieri
  • 6.000 pizzaioli
  • 5.000 commessi
  • 2.400 camerieri
  • 1.900 parrucchieri ed estetiste
  • 1.400 informatici e telematici
  • 1.350 elettricisti
  • 1.100 idraulici
  • 1.270 contabili
  • 1.250 meccanici auto
  • 1.100 tecnici della vendita
  • 1.000 baristi.

In effetti, se si incrociano questi dati con quelli che abbiamo riportato in un post pubblicato in precedenza relativo alle professioni che in Italia sono state più o meno colpite dalla crisi, si scopre che è possibile istituire degli utili confronti tra quelle più ricercate e quelle che nonostante la crisi hanno avuto la meglio, derivanti dai dati di altre statistiche.

Stiamo parlando ad esempio di tutte le professioni collegate con il settore turistico – alberghiero e con quello della ristorazione, come pizzaioli, camerieri, pasticceri e ristoratori, ma anche di quelle professioni che si occupano di bellezza ed estetica, come parrucchieri ed estetiste. 

Quello che i consulenti del lavoro tengono a sottolineare, tuttavia, è che nel prossimo futuro le ricerche del mercato del lavoro italiano tenderanno a concentrarsi sempre di più sui posti di lavoro in piedi, come vengono chiamati in gergo e non su quelli da scrivania.






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