I più ricchi affaristi russi secondo Forbes e Bloomberg

8 maggio 2013 19:340 commenti

2 euro

In questi ultimi venti anni, rivisitando completamente le proprie ideologie, i Paesi russi che un tempo afferivano al cosiddetto “Impero del male” hanno completamente seppellito le ceneri del capitalismo e sono entrati con i loro uomini più rappresentativi a gamba aperta sul sistema economico occidentale.

Merito di una nuova metodologia lavorativa, di una nuova mentalità e della capacità di accantonare il passato. Oggi sono a capo di asset che posseggono quote importanti in settori quali gli idrocarburi e le banche. Non solo, posseggono imperi economici che consentono loro di “giocare” con lo sport acquistando squadre di calcio per incrementare i loro patrimoni.


Proprio di patrimonio, qui, si parla. Forbes, rivista statunitense alquanto famosa, ha individuato nella sua classifica annuale che attualmente ci sono 100 uomini russi con un patrimonio superiore al miliardo di dollari, unitamente a dieci magnati ucraini, cinque kazaki e un georgiano.

Bloomberg, invece, stilando la classifica dei cento conti correnti più ricchi del mondo, ne ha contati undici in Russia e uno in Ucraina.

Così, ad oggi, troviamo uomini russi capo di gigantesche holding con asset che vanno dagli idrocarburi al settore bancario. Ecco alcuni nomi: Mikhail Friedman (Alfa Group), Viktor Vekselberg (Renova) e Vagit Alekperov (Lukoil), a braccetto con i nuovi rampanti Leonid Mikhelson (Novatek) e Andrei Melnichenko (Suek), noto alle cronache per aver sposato la modella serba Aleksandra Nikolich.

 






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