Il contrabbando delle sigarette impoverisce lo Stato

24 aprile 2013 18:290 commenti

Sigaretta

Come ogni anno, Philip Morris International e Kpmg conducono per conto della Commissione europea uno studio sul mercato illecito dei prodotti di contrabbando. Il comparto delle sigarette, da ciò che si evince, impoverisce sempre di più lo Stato e arricchisce i contrabbandieri.

La situazione in Italia è ulteriormente grave. Basti pensare che è tra i primi Paesi nel Vecchio Continente per quanto concerne il traffico illecito delle sigarette.

I numeri parlando di un aumento del 300% dal 2009 al 2012 per quanto riguarda la crescita del mercato di contrabbando del tabacco.

Soldi che al posto di finire nelle tasche dello stato gonfiano le tasche di coloro che si cimentano per mestiere nel traffico illecito. Soldi che, di conseguenza, non arrivano ai contribuenti di riflesso.


La situazione non cambia di molto per quanto riguarda il resto d’Europa. L’Italia, insieme a Regno Unito, Grecia ed Estonia, è tra gli Stati con aumenti del traffico illecito più alti rispetto al 2011.

Lo studio effettuato da Philip Morris International e Kpmg segnala che il commercio illecito di sigarette in Europa ha raggiunto un nuovo record, che oltrepassa gli 11 punti percentuali del totale, in rapporto al 10,4% del 2011.

Il calo netto per le entrate fiscali comunitarie ha un valore di dodici miliardi e mezzo di euro. In Europa siamo già al sesto anno consecutivo di forte aumento per quanto riguarda il commercio illecito, a riprova di come la crisi economica abbia portato anche a cercare ‘risparmi’ per alimentare il vizio/piacere del fumo.

 






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