Il potere di acquisto degli italiani è diminuito del 13 per cento dagli anni ’80

16 giugno 2014 16:490 commentiDi:

CRISI POVERTA' DISOCCUPAZIONE

Anche nel corso del 2013 gli italiani hanno vissuto un anno all’insegna della crisi economica, che ha inciso in maniera decisiva sul loro reddito e sul loro potere di acquisto, così come accaduto negli anni immediatamente precedenti. È  stata quindi realizzata una statistica per capire a quale livello sia sceso il potere di acquisto degli italiani realizzata da Nomisma.

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Ne è  risultato che nel corso del 2013 il potere di acquisto degli italiani è ulteriormente diminuito dell’1,3 per cento rispetto all’anno precedente, facendo registrare una caduta complessiva rispetto ai livelli pre – crisi del 2007 pari al 13 per cento. In questo modo, rilevano gli analisti, il credito delle famiglie italiane è tornato agli anni Ottanta e per subire meno l’impatto della contrazione le famiglie hanno cominciato ad attaccare le riserve della ricchezza.

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Nel corso del 2013 anzi le famiglie hanno reagito alla diminuzione del reddito  riducendo contemporaneamente la spesa per gli acquisti e i consumi, che è calata del 2,8 per cento in termini reali per ogni persona. Ne è conseguito anche che la propensione al risparmio per le famiglie è aumentata, tornando al 9,8 per cento e ai livelli del 2012 e a quelli precedenti allo sviluppo della crisi del debito sovrano.

L’ indagine condotta sulle famiglie ha inoltre dimostrato che l’impatto della riduzione del reddito e del potere di acquisto non è stato uguale per tutte le fasce di età, ma si è fatta sentire sopratutto dalle famiglie più giovani piuttosto che da quelle più anziane che potevano contare sulla copertura della ricchezza del passato.

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