Il programma degli stress test a cui saranno sottoposte le banche nel 2014

10 marzo 2014 17:070 commentiDi:

Loghi banche

A partire da lunedì 17 marzo 2014, 15 banche e istituti di credito italiani, tra i più grandi presenti in Italia, saranno sottoposti come previsto ad una attenta revisione della qualità degli asset e dei bilanci nel corso di quella operazione che va sotto il nome di stress test. Saranno circa 240 gli ispettori comunitari che si recheranno nei diversi istituti per compiere queste operazioni di controllo, con una media di circa 15 persone per ogni banca interessata. 

Cosa sono gli stress test a cui vengono sottoposte le banche


Il processo di revisione degli attivi creditizi passerà attraverso diverse operazioni. Il programma prevede infatti dapprima qualche settimana di  raccolta dati, per aggiornare gli archivi che sono fermi al mese di dicembre 2014 e successivamente si passerà nel vivo delle operazioni che continueranno in maniera ininterrotta fino al mese di novembre.

I controlli, quindi, proseguiranno per circa 4 mesi, nel corso dei quali i supervisori elaboreranno una sorta di tagliando degli istituti di credito destinati alla vigilanza unica. Gli aspetti dei libri bancari che saranno presi maggiormente in considerazione saranno i seguenti:

  • la qualità degli attivi creditizi
  • il livello di copertura dei crediti difficili
  • la valutazione dei collaterali di garanzia.

Ad occuparsi del controllo saranno per lo più esperti immobiliari e revisori contabili, diretti, in Italia, dall’unico membro italiano del Supervisory board della BCE, Fabio Panetta, vice direttore generale di via Nazionale – Banca d’Italia. I Joint Supervisory teams, così sono chiamate le squadre, saranno però formate da personale italiano e da membri della BCE.

Tra gli istituti interessati da questa operazione ci saranno per la maggior parte banche italiane, da Carige a Veneto Banca, ma anche tre controllate italiane di nomi esteri, come Deutsche Bank, Bnp Paribas – Bnl e Crédit Agricole – Cariparma.






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