Il rally dei BTP attrae gli investitori stranieri

9 marzo 2012 09:510 commenti

La discesa dello spread BTP-Bund ai minimi di agosto 2011 al di sotto della soglia psicologica dei 300 punti base ha allentato ulteriormente la tensione sui titoli di stato italiani, che da inizio anno hanno mostrato un rally davvero spettacolare grazie al recupero della credibilità dell’Italia sul mercato dei capitali. Il rally dei BTP sembra stia attirando sempre più investitori non europei sui titoli a media-lunga scadenza, dopo che nel secondo semestre dello scorso anno erano stati scaricati BTP per 70 miliardi di euro. Complessivamente si stima che negli ultimi 6 mesi del 2011 gli investitori stranieri abbiano venduto BTP per quasi 130 miliardi di euro.


Sebbene non ci siano ancora dati ufficiali per i primi due mesi del 2012, molti addetti ai lavori stimano che gli investitori internazionali si stiano gradualmente riposizionando sui titoli di stato italiani. Ad ogni modo le vendite si sono placate rispetto all’ultimo bimestre dello scorso anno: tra novembre e dicembre scorso, le consistenze estere si erano ridotte per complessivi 54 miliardi di euro. Come dichiarato dal vice-ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, e sulla stessa lunghezza d’onda di analisti e traders, gli investitori stranieri stanno facendo acquisti costanti ma contenuti.

Sembra che la Cina sia il paese più attivo negli acquisti, mentre i giapponesi per ora restano alla finestra. Lo stock del debito pubblico italiano di 1.618 miliardi di euro attualmente in circolazione dovrebbe essere in mani straniere per una cifra inferiore al 50%. A seguito delle operazioni di rifinanziamento LTRO della BCE, le banche italiane hanno supportato le quotazioni dei BTP e favorito sempre più la discesa dello spread. Con il ritorno deciso degli investitori internazionali, lo spread BTP-Bund potrebbe addirittura scendere a 250 o 200 punti base.






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