Il rating dell’Italia resta a BBB+ ma l’outlook diventa stabile

26 aprile 2014 17:330 commentiDi:

foto-grafico borsa 01

Buone notizie in arrivo per l’Italia, per la quale in questi giorni è stato ufficialmente riconfermato il rating emesso in precedenza dall’agenzia americana Fitch Ratings, la quale ha attestato che il livello di affidabilità del paese resta, secondo la sua scala standardizzata di valori, a BBB+. 

Su questo fronte, quindi, non ci sono modifiche sostanziali rispetto al periodo precedente, ma l’outlook, invece, cioè le prospettive future, sono state contemporaneamente modificate in positivo in stabili. Fitch Ratings prevede dunque per i prossimi mesi un miglioramento della situazione italiana sotto il profilo del rischio.

Come funziona la regolamentazione delle agenzie di rating


L’agenzia americana ha infatti dichiarato che la recessione per il nostro  paese è ormai entrata in una fase conclusiva, i rischi sotto il profilo degli investimenti finanziari stanno diminuendo e le banche e gli istituti di credito hanno nel frattempo consolidato la loro posizione.

Che cos’è il Fiscal Compact

Da un altro punto di vista Fitch Ratings con questa sua modifica dell’outlook ha anche promosso l’operato del governo Renzi, che ha saputo avviare un piano di riforme strutturali e ha dimostrato di saper contenere il rapporto tra il deficit e il PIL, il prodotto interno lordo – entro la soglia del 3 per cento nel corso del 2014.

Diverso invece il giudizio nei confronti del debito pubblico del paese. Le manovre hanno infatti portato l’Italia ha avere un incremento del livelli del debito pubblico, che contrariamente a quanto previsto in precedenza sarà costretto a salire ad un livello del 135 per cento, contro il precedente livello annunciato del 133 per cento. Fitch Ratings aspetta quindi un lento calo del valore verso il 130 per cento entro il 2017.

Alla luce di questa situazione le prospettive di crescita dell’Italia saranno lente soprattutto sotto il profilo dell’occupazione.

 

 






Tags:

Lascia una risposta