Imposta sui conti correnti e libretti di risparmio

14 dicembre 2011 11:021 commento

Nessuna tassa aggiuntiva all’orizzonte per quanto riguarda i conti correnti. Infatti la voce che si era diffusa nei giorni scorsi, creando anche un po’ di panico tra i correntisti, si è rivelata priva di  ogni fondamento.

Le ultime modifiche apportate alla manovra da parte del governo vanno invece nella direzione opposta, prevedendo addirittura delle agevolazioni nei confronti proprio dei piccoli risparmiatori, coloro i quali cioè hanno  una giacenza media inferiore  ai 5000 euro, e questo vale sia per conti correnti bancari che per i libretti di risparmio,.


Questa misura risponde anche alle critiche giunte al governo in seguito all’imposizione del famoso “limite” per le transazioni in contanti fissato a 1000 euro, infatti, se da una parte si chiede alle banche di non far pagare spese ai piccoli correntisti, il governo ha ritenuto opportuno, da parte sua, non gravare ulteriormente sui conti della famiglie italiane con l’imposta di bollo.

In effetti la manovra prevede che a partire dal 2012 venga imposta una tassa di 34,20 euro sugli estratti conto annuali, imposta già prevista attualmente per i conti correnti bancari, la novità sta nel fatto che il bollo verrà applicato, oltre ai conti correnti bancari, anche ai conti correnti postali e ai libretti di risparmio.

E proprio la tassa sui libretti di risparmio, strumento tradizionalmente legato alle fasce basse di reddito, aveva sollevato polemiche, ma, come ha spiegato lo stesso sottosegretario al Tesoro, Vieri Ceriani, l’imposta non viene applicata per le giacenze inferiori ai 5000 euro, misura che sarà compensata dall’aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche.






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  • A ME NON CHIARISCE UN BEL NIENTE ANZI ? CERCHERO ALTROVE CHIARIMENTI VOTO 0 —

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