IMU e Tasi – Niente tasse per le cliniche e le scuole della Chiesa

3 luglio 2014 11:130 commentiDi:

imu

Arriva finalmente ad una soluzione, dopo quasi due anni e tre esecutivi la complessa vicenda che ha interessato gli immobili della Chiesa in merito al pagamento o meno delle normali tasse sugli immobili, cioè, in primo luogo, l’IMU e la Tasi, con cui anche quest’anno i cittadini italiani stanno facendo i conti. Il governo Monti, infatti, aveva autorizzato una sorta di doppio statuto per tali enti, i quali erano soggetti al pagamento dell’IMU solo per la parte adibita a scopo di lucro. 

Imu soft per la Chiesa

Per la parte invece in cui non figuravano proventi, gli enti non commerciali di proprietà ecclesiastica non erano tenuti al pagamento delle imposte.

Ora il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha firmato il giorno 26 giugno 2014 il nuovo decreto che porta a compimento la questione rivedendo i diversi obblighi fiscali  degli Enti non commerciali in caso di esercizio di diverse attività.


>  Gli immobili della Chiesa non pagheranno la Tasi

Saranno quindi di fatto esentate dal pagamento delle tasse le scuole paritarie e le cliniche convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale. Per le scuole il tutto dipenderà però dalle rette scolastiche. Se non superano i 6 – 7 mila euro l’anno gli istituti saranno esentati, altrimenti pagheranno. Per le strutture sanitarie, invece, non ci sarà un necessario collegamento con le tariffe pagate dai pazienti per le prestazioni sanitarie.

Sarà invece più difficile non pagare per tutte le strutture ricettive e alberghiere, dal momento che il giro d’affari del turismo religioso arriva a contare i 4 miliardi di euro l’anno.

Per quanto riguarda infine le strutture che offrono attività ricreative, sportive e culturali, si prevede, come in passato, un pagamento di tipo simbolico e non commisurato agli utili.

Attraverso il decreto è stato messo a disposizione anche un apposito modello con relative istruzioni per il pagamento delle imposte.






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