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IMU e Tasi sugli immobili della Chiesa – Gli adempimenti e le scadenze

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Il prossimo 16 ottobre 2014 numerosi cittadini italiani saranno chiamati a versare l’acconto della Tasi, cioè la nuova tassa sugli immobili che costituisce una delle due parti della futura IUC, l’Imposta Unica Comunale, che arriverà a partire dal 2015. La seconda parte è costituita invece dalla Tari, l’imposta sui rifiuti, che è già stata in molti casi recapitata e pagata per quest’anno. 

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Saranno quindi chiamati al pagamento della Tasi i cittadini di circa 3 mila comuni italiani, i quali si aggiungeranno a quelli dei 2 mila comuni che hanno già versato l’acconto a giugno 2014, perché in regola con le aliquote. I comuni ritardatari rimedieranno infine richiedendo un versamento unico ai cittadini nel mese di dicembre.

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Ma nel 2014 per la prima volta sono tenuti al pagamento della IMU – Tasi anche gli immobili della Chiesa. Entra infatti completamente a regime quest’anno la riforma voluta dal governo Monti e si dovrà procedere in primo luogo ad un censimento di tutti gli immobili non di culto utilizzati da enti religiosi o no profit in modo da quantificare il numero degli immobili e la tassazione prevista.

Ci saranno così anche per i gestori degli immobili di proprietà della Chiesa degli adempimenti e delle scadenze da rispettare. Entro il 30 settembre 2014, ad esempio, dovrà essere spedita la dichiarazione IMU – Tasi, che serve a identificare gli immobili tenuti al pagamento. Nel mese di giugno scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale anche un apposito modello per procedere ai versamenti.

La dichiarazione dovrà intanto riguardare gli anni di imposta 2012 e 2013, e coloro che non la presenteranno rischieranno una sanzione che va dal 100 per cento al 200 per cento dell’imposta dovuta.

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