Imu sulla prima casa: le ipotesi di modifica

3 maggio 2013 17:060 commenti

imu

Ecco cosa bolle in pentola. Il governo sta analizzando le ipotesi di modifica strutturale per quanto concerne l’Imu. Il centrodestra chiede l’abolizione sulla prima casa e la restituzione delle quote già pagate, sempre riguardo la prima casa.

L’Imu sull’abitazione principale porta un incasso complessivo per i Comuni di quasi quattro miliardi di euro all’anno. Restituire quanto è stato versato nel 2012 duplica il conto, che arriva pertanto a otto miliardi.
Naturalmente, per i cittadini si tratterebbe di un’enorme boccata d’aria. Tuttavia, il governo va coi piedi di piombo perché il mancato pagamento dell’Imu, sin da giugno, produce un buco di cassa per i Comuni che va compensato per evitare di generare dei guai relativi ai pagamenti delle spese già impegnate.


> Imu, ecco cosa cambierà a giugno

Per esempio i Comuni potrebbero correre il rischio di non disporre più delle risorse necessarie al fine di attuare il decreto legge sui pagamenti dei debiti dei Comuni alle imprese.

La soluzione più probabile è che l’esecutivo trasferisca risorse ai Comuni sin da subito con un anticipo di cassa, e poi aggiungendo le somme che mancano. Ma anche in questo caso sorge il problema dell’ammontare dei singoli trasferimenti.

E’ notorio, infatti, che eentro il 9 maggio i Comuni hanno l’obbligo di segnalare al ministero dell’Economia l’aliquota Imu che hanno deciso di applicare. Pertanto, ogni Comune, in base alle attuali norme, può regolare entro certi limiti l’aliquota. Lo Stato dovrà rimborsare ciascun Comune tenendo in considerazione l’aliquota da questo scelta o dell’aliquota base?






Tags:

Lascia una risposta