In che cosa consiste la Tasi – Quello che c’è da sapere

21 maggio 2014 15:580 commentiDi:

economia casa

Nel corso del 2014 sono stati rimodulati i tributi che si pagano sugli immobili. Rispetto al 2013, dominato dall’IMU, l’Imposta Municipale Unica, il 2014 sarà maggiormente caratterizzato dalla Tasi, il tributo che a quest’ultima si è affiancato. In questo post troverete quindi una serie di informazioni utili per conoscere meglio questa fondamentale imposta sulla casa in vista del suo pagamento, il primo dei quali è fissato per il 16 giugno 2014. 

Le novità sulla Tasi dall’approvazione del decreto sugli Enti locali


La Tasi è la nuova imposta sugli immobili che si pagherà su tutte le prime case esenti da IMU, ovvero su tutte le prime abitazioni considerate non di lusso – ovvero non appartenenti alla categoria catastale A/1, a/8 e A/9. Per queste abitazioni l’aliquota massima prevista da utilizzare per il pagamento è pari al 2,5 per mille ma i Comuni potranno decidere anche di ridurre tale massimale fino a portarlo a zero.

Per la Tasi, a differenza dell’IMU non esistono detrazioni fisse, ma saranno i Comuni all’interno dei quali le abitazioni sono situate e ai quali tutte le norme in materia sono demandate a concedere eventuali agevolazioni e detrazioni.

La Tasi è una imposta che si pagherà anche sulle seconde case e non solo sulle prime. Le seconde case pagheranno quindi per il 2014 sia l’IMU che la Tasi. La Tasi deve essere pagata su tutti gli immobili indipendentemente dal loro stato di immobile in affitto, in uso gratuito o in altro comune rispetto a quello di residenza.

Anche gli inquilini a proposito sono tenuti al pagamento della Tasi e la loro percentuale è pari ad una cifra che oscilla tra il 10 per cento e il 30 per cento del totale. La percentuale effettiva viene stabilita individualmente da ogni comune.

 






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