INPS – Meno pensioni e importi ridotti per gli italiani nel 2013

8 luglio 2014 11:260 commentiDi:

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Quale è lo stato di salute delle pensioni degli italiani, almeno di quanti, la maggior parte in verità, che si affidano alla sola previdenza obbligatoria? Lo rivelano i conti e i conteggi dell’INPS, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che ha si recente emesso i dati relativi alle erogazioni, agli importi e ai bilanci del 2013 all’interno del suo rapporto annuale. 

INPS – Possibili ritardi strutturali nelle prestazioni nei prossimi anni

In generale si può dire che i conti dell’Istituto stanno tenendo alla difficile situazione economica, anche se, dal punto di vista individuale il sistema pensionistico in seguito alla riforma Fornero ha vissuto come una specie di livellamento verso il basso, che ha ridotto non solo il numero delle pensioni erogate, ma anche il loro importo.


Arrivano dall’INPS i primi aumenti delle pensioni per il 2014

Andando più in profondità nella statistica si vede che nel corso del 2013 circa 6,8 milioni di cittadini italiani hanno ricevuto dall’INPS uno o più assegni, mensilmente, di valore inferiore a 1000 euro e di questo una percentuale pari al 13,4 per cento, cioè oltre 2 milioni di persone, ha percepito una pensione al di sotto dei 500 euro.

Nel 2013 il numero delle pensioni liquidate è diminuito perché sono stati applicati i nuovi criteri per la concessione delle pensioni di anzianità e di vecchiaia. C’è stato infatti nella gestione privata un calo del 32 per cento delle pensioni di anzianità o anticipate e del 57 per cento per le pensioni di vecchiaia rispetto all’anno precedente, il 2012.  Una analoga situazione si verifica anche tra i dipendenti pubblici.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che c’è stato un recente innalzamento sia dell’età pensionabile sia dell’età contributiva. Per il 2013 l’età media di ricezione della pensione è stata 59,3 anno e gli anni di anzianità contributiva è stata pari a 39,7 anni.

 






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