Home / economia / Internet super veloce, arriva anche la banda ultra larga: ecco dove

Internet super veloce, arriva anche la banda ultra larga: ecco dove

Al giorno d’oggi non si può fare a meno di internet con tutta la multimedialità che ci offrono le numerose aziende di l’intrattenimento bisogna avere una linea ADSL stabile e soprattutto veloce. Adesso è tutto pronto per il più grande progetto di digitalizzazione del territorio nei cinque Comuni aderenti all’Unione Adige Fratta: Bonavigo, Minerbe, Terrazzo, Boschi Sant’Anna e Bevilacqua. Una grande infrastruttura superveloce, realizzata in fibra ottica di vetro e sviluppata su tecnologia Fiber To The Home (FTTH), che garantisce connessioni sicure e dall’elevata capacità di trasmissione dati. «I Comuni aderenti all’Unione saranno collegati tra loro a 100Mbit/s, come se fossero all’interno di una rete Lan dello stesso ufficio», spiega Giorgio Intonti, della Mynet Internet Solution, azienda di telecomunicazioni di Mantova che sta realizzando il progetto. «Ogni Comune, inoltre, avrà una capacità internet di 50Mbit/s». Il progetto è nato qualche anno fa quando la Samo spa, azienda leader nel settore dell’arredobagno con sede a Bonavigo, realizzò per le proprie esigenze produttive un collegamento in fibra ottica superveloce, indispensabile per rimanere in contatto con le altre aziende associate nel territorio nazionale. Immediatamente, anche Ermanno Gobbi, sindaco di Bonavigo, chiese di collegare il municipio con la fibra ottica e, poiché al tempo ricopriva anche la carica di presidente dell’Unione Adige Fratta, propose di ampliare la rete di connessioni anche a tutti i municipi dell’Unione, dotandoli di internet veloce. Il risultato è un’infrastruttura di 95 chilometri, costata 250mila euro, della quale potranno usufruire anche aziende e privati del territorio. Un progetto che, una volta operativo, potrà mettere definitivamente la parola fine al «digital divide», che tanto penalizza la Bassa veronese, e che potrebbe allargarsi ulteriormente. Altre amministrazioni, come Cerea ed Angiari, nonché aziende al di fuori dell’Unione, come quelle della zona industriale di Legnago, hanno manifestato interesse alla connessione in fibra ottica.

Cefalù entra nella lista delle città italiane scelte da Tim per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica, che permette di utilizzare la connessione superveloce fino a 200 megabit al secondo in download. L’iniziativa vuole dare impulso allo sviluppo digitale del territorio e proiettare il comune siciliano verso il modello di “Smart City”. Il cablaggio interesserà circa 5.500 case.

Il lancio a Cefalù dei servizi in fibra ottica è il risultato dell’investimento di Tim pari a oltre 800 mila euro. Grazie alla nuova rete in fibra ottica saranno disponibili i servizi digitali che caratterizzano la “città intelligente”, come quelli per rilevare gli spostamenti di abitanti e visitatori per ottimizzare i trasporti, la mobilità urbana e la sicurezza; prevedere i volumi di persone durante gli eventi e gli itinerari seguiti dai turisti, modulandone l’offerta, e monitorare l’ambiente con soluzioni per il controllo della qualità dell’aria e delle aree verdi. Per quanto riguarda l’entertainment, con la fibra è possibile accedere a contenuti video anche in Hd.

Le reti a banda ultralarga rappresentano un fattore chiave per lo sviluppo della Società dell’Informazione e sono una condizione abilitante per la crescita economica come confermato dalle iniziative intraprese dalla Commissione Europea nell’ambito dell’Agenda Digitale Europea che, tra gli obiettivi, promuove servizi e applicazioni basati su infrastrutture di rete a banda larga e ultralarga. Il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali, direttamente collegato alla capacità di innovazione dei singoli territori, rappresenta uno degli obiettivi principali dell’Agenda Digitale Europea e dell’Agenda Digitale Italiana e trova ampio risalto nelle scelte strategiche finora assunte da diverse Amministrazioni Regionali con il Ministero dello sviluppo economico (MISE).

La diffusione della banda ultralarga sul territorio, grazie alla maggiore velocità e affidabilità di trasmissione, abiliterà in modo significativo la diffusione dell’informazione, la condivisione e l’accessibilità del patrimonio pubblico, lo sviluppo e l’adozione di nuovi servizi digitali (o potenziamento degli esistenti), sia nel settore pubblico che privato, l’inclusione e la partecipazione dei cittadini, favorendo l’innovazione e il cambiamento in campo sociale ed economico. Il presente documento “Piano di investimenti per la diffusione della banda ultralarga” (di seguito Piano) trova collocazione nell’ambito della “Strategia Italiana per banda ultralarga”, già sottoposta a consultazione pubblica dal 20 novembre al 20 dicembre 2014 e approvata dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo 2015 (di seguito Strategia BUL), le cui misure di finanziamento e di aiuto formano l’oggetto del presente Piano. La Strategia BUL definisce gli obiettivi, le modalità di attuazione degli interventi, gli aspetti tecnici, i requisiti minimi di copertura, le aree candidate all’intervento, la stima del fabbisogno complessivo per la costruzione dell’infrastruttura passiva abilitante l’offerta di servizi a banda ultralarga, basati su velocità di connessione uguale o maggiore di 30 Mbps e 100 Mbps.

Con il presente documento, tenendo in considerazione quanto suggerito dalla Commissione Europea con la recente “Guide to High-Speed Broadband Investment”, sulla base di quanto delineato dalla Comunicazione della Commissione europea (2013C-25/01) concernente “Orientamenti comunitari relativi all’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga” (di seguito Orientamenti), si intendono definire le modalità operative di intervento pubblico con la definizione puntuale degli investimenti previsti e degli strumenti di aiuto, ivi compresi i nuovi strumenti che saranno oggetto di apposita notifica alla Commissione Europea per la relativa valutazione di compatibilità. Il presente piano si integra con le ulteriori attività intraprese dallo Stato italiano in attuazione dell’Agenda Digitale della Strategia Europa 2020.

Per la sua attuazione saranno siglati opportuni accordi con le Regioni e gli enti locali interessati all’intervento. Si tratta di un unico Piano per l’intero territorio italiano volto a definire le possibili modalità di impiego di fondi pubblici compatibili con quando indicato negli Orientamenti relativi all’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga per l’attuazione, entro il 2020, degli obiettivi più ambiziosi dell’Agenda digitale europea: una Internet veloce e superveloce, ovvero di portare la connettività ad almeno 30 Mbps a tutti gli europei assicurando che almeno il 50% delle famiglie europee si abboni a connessioni internet di oltre 100 Mbps. Il Piano nasce dalla constatazione che, per quanto emerge dai risultati annuali della consultazione pubblica sulle reti di nuova generazione elaborata da Infratel Italia per conto del MISE, il solo mercato non sarà in grado di rispondere agli obiettivi DAE.

Loading...