Investimenti in immobili ancora in calo

30 ottobre 2013 14:120 commenti

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L’investimento nel mattone, un tempo porto sicuro per i propri risparmi, ha registrato una netta inversione di tendenza nel corso degli ultimi anni, in particolare durante il 2012 quando, secondo l’indagine dell’Acri realizzata con l’Ipsos, è scesa al 35% la quota di quanti vedevano nel settore immobiliare l’investimento ideale, rispetto al 70% del 2006, al 54% del 2010 e al 43% del 2011. La percentuale, tuttavia, è destinata a calare ulteriormente, visto che al momento sarebbe pari al 29%, il dato più basso dal 2001 ad oggi.


Ad influire negativamente, oltre alla situazione di crisi e alle tristi prospettive sul fronte lavorativo, anche e soprattutto il crescente diniego delle banche a concedere mutui. Secondo l’ultimo bollettino statistico pubblicato dalla Banca d’Italia, infatti, nel corso del terzo trimestre del 2013 le banche hanno concesso mutui per complessivi 5.809,86 milioni di euro, con un calo del 16,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La contrazione, secondo gli esperti, riflette oltre che una crescente attenzione al rischio da parte degli operatori del settore, anche una domanda di credito debole determinata da una scarsa fiducia dei consumatori e dalla difficile situazione del mercato del lavoro.

Tutto questo nonostante la flessione dei tassi di interesse. In particolare,  l’Euribor a 3 mesi dall’1,60% registrato a luglio 2011 ha iniziato a calare fino a toccare lo 0,18% a dicembre 2012, per poi attestarsi in area 0,20% per tutto il 2013 (a settembre 2013 0,22%). L‘Euris a 20 anni, invece, dal 4,05% di aprile 2011 è arrivato a scendere fino al 2,13% del giugno 2012, per poi tornare a crescere fino al 2,43% a febbraio 2013 e arrivare al 2,74% a settembre 2013.






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