Investire in azioni o obbligazioni?

29 marzo 2012 15:010 commenti

Coloro che sono alla ricerca di uno strumento su cui puntare i propri soldi per ottenerne in cambio una remunerazione piuttosto elevata a fronte dell’assunzione di un certo livello di rischio, si trovano a dover scegliere soprattutto tra due categorie di investimenti: le azioni e le obbligazioni.

Sul fronte del rendimento, che rappresenta senza dubbio l’aspetto più interessante per l’investitore, non è possibile fornire una risposta univoca a chi si chiede quale dei due strumenti sia più conveniente, in quanto per avere una risposta sufficientemente attendibile occorre effettuare una valutazione caso per caso.

COME DIFENDERE I RISPARMI DALL’INFLAZIONE

Pur premettendo questo, CorrierEconomia ha cercato di capire attraverso un’analisi complessiva quale dei due strumenti risulta uscirne vittorioso, mettendo a confronto il rendimento offerto dalle azioni e dalle obbligazioni emesse dalle medesime società quotate sul listino italiano. Ebbene,  questa indagine ha decretato la vittoria delle azioni a scapito delle obbligazioni, anche se con un margine piuttosto ridotto.


QUANTO RENDONO I CONTI DEPOSITO VINCOLATI

In ogni caso, come anticipato, occorre valutare i singoli casi, in quanto non mancano situazioni in cui le obbligazioni risultano essere di gran lunga più convenienti rispetto alle azioni. E’ ad esempio il caso di  Eni, in quanto gli analisti preferiscono consigliare di investire nell’obbligazione nonostante questa offra una cedola del 4,8% contro un dividend yield del 5,2% per il 2012, in considerazione del fatto che la società ha indebitamento piuttosto elevato e un Roe non proprio soddisfacente. Allo stesso modo si ritiene preferibile optare per le obbligazioni anziché per le azioni di altre società quotate, tra cui figurano Fiat, Fiat Industrial e Telecom Italia.

Al contrario, invece, le azioni risultano di gran lunga più convenienti in altri casi. A riguardo citiamo a titolo esemplificativo Terna, che offre un dividend yeild del 7,3% e una cedola del bond a cinque anni pari al 2,9%, e Atlantia, che presenta un dividend yield del 5,9% contro un rendimento del bond a cinque anni del 3,33%.






Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta