Investitori insorgono contro Facebook

24 maggio 2012 12:010 commenti

Per gli investitori italiani il non aver potuto avere accesso all’Ipo di Facebook è stata una vera e propria fortuna, dal momento che se ne avessero avuto la possibilità in molti avrebbero puntato i loro risparmi sul social network più famoso al mondo. Gli investitori americani che sono riusciti a farlo, infatti, ora stanno puntando il dito contro i vertici della società intraprendendo azioni legali di vario tipo.  Nella maggior parte dei casi si accusa Facebook di aver omesso di diffondere alcune informazioni importanti sullo stato di salute della società tali da far sorgere dubbi in merito all’acquisto delle sue sue azioni e da cambiare il loro grado di rischio, limitandosi invece a diffondere quelle che avrebbero portato a credere che le azioni Facebook fossero un investimento vincente.

COMPRARE AZIONI FACEBOOK CARTACEE


Tra gli investitori “arrabbiati” figura in prima linea lo studio Lieff Cabraser Heimann&aBernstein, che punta il dito contro il prospetto informativo della quotazione in Borsa, che a loro avviso sarebbe stato preparato con negligenza e senza indicazione di dati importanti riguardanti attività e prospettive dell’azienda. Lo studio Glancy Binkow&Goldberg ha invece organizzato una class action contro i manager di Facebook, Morgan Stanley, Glodman Sachs e JP Morgan, colpevoli di non aver informato gli azionisti che avrebbero rivisto al ribasso le previsioni sulla società.

MISURARE LA POPOLARITÀ SU FACEBOOK E TWITTER CON KLOUT

A dimostrare che si tratta di una questione piuttosto seria e non di semplici capricci di investitori pentiti  è il fatto che la vicenda è addirittura arrivata sul tavolo del Congresso americano. La commissione bancaria del Senato  e la commissione finanza della Camera stanno infatti raccogliendo informazioni ed esaminando la questione, seppur in modo del tutto informale.






Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta