Italia paradiso fiscale dei calciatori

8 gennaio 2013 18:550 commenti

Qualcuno pensava fosse la Spagna. Altri pensavano fosse l’Inghilterra. Invece, a sorpresa, il paradiso fiscale per i calciatori è l’Italia. Un vero e proprio Eldorado per gli sportivi con gli stipendi più alti. L’imposizione fiscale, infatti, favorisce quelli che giocano in Serie A.

CIFRE

►Record disoccupazione 2012

Un calciatore che guadagna 2 milioni di euro in Serie A paga di imposte 874mila euro. Nella liga paga un milione. In Premier League paga 927mila euro, mentre in Bundesliga ne paga 76mila.


Una tassazione alquanto bassa, malgrado il contributo di solidarietà imposto ai calciatori dal Governo Monti, che lo ha introdotto per la parte di popolazione che supera i 300.000 euro di reddito.

L’Italia è dunque un paradiso fiscale, anche se ci sono Nazioni che ci battono, come ad esempio la Francia. Francois Holland, presidente transalpino, ha bloccato l’imposta a 806.000 euro in attesa che diventi attiva la tassa sui super redditi milionari. Per questa imposta, Hollande promette battaglia.

Tra i diversi Paesi, così come richiesto dalla Commissione europea nella sua raccomandazione di dicembre,  c’è un maggiore allineamento, scelto e ottenuto tra i governi membri. Una strategia, questa, finalizzata a disincentivare gli spostamenti da un Paese all’altro solo alla ricerca di a più favorevole imposizione fiscale. Forse ora, l’esodo delle stelle dal campionato di Serie A si fermerà.






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