Italia sorvegliata da UE e FMI

4 novembre 2011 09:000 commentiDi:

Il G20 di Cannes si è trasformato in un vertice europeo per regolare la questione italiana. Bruxelles è pronta a sorvegliare più strettamente Roma, sull’attuazione delle riforme economiche. Tuttavia, fonti italiane smentiscono un vero e proprio “monitoraggio”, facendo riferimento ad un semplice “advice” sulle conclusioni dell’Eurogruppo. 

Questo vertice, basato principalmente sul tema della crisi, si è svolto in due tappe. Una prima nella mattinata di ieri, seguita da una seconda, che è iniziata giovedì sera in presenza del presidente americano, Barack Obama. Ma mentre dall’esterno il mondo ha gli occhi puntati verso la Grecia, è anche l’Italia che si trova nel mirino dei negoziatori all’interno del palazzo di Cannes. 

“L’argomento non è più la Grecia: il vero obiettivo è la  stabilizzazione dell’Italia„, precisa  il direttivo di Bruxelles. I leader europei si sono spazientiti nel vedere Berlusconi sbarcare a Cannes senza alcuna disposizione concreta per garantire le misure bilancio del suo paese, che prevede un equilibrio dei conti pubblici nel 2013. Dato che in occasione del vertice del 27 ottobre, il presidente del Consiglio si era impegnato a presentare al G20 un nuovo pacchetto di misure. Un impegno ribadito martedì al telefono alla cancelliera tedesca, Angela Merkel. 

D’altronde, in occasione del Consiglio dei Ministri straordinario che si è tenuto a Roma, mercoledì sera, Silvio Berlusconi si è visto rifiutare il diritto di procedere al decreto di attuazione dei cambiamenti promessi. 

E pare ora che l’Italia sia stata collocata sotto una vera e propria tutela economica da parte dell’Europa: “Vogliamo essere sicuri che le misure promesse saranno effettivamente applicate„, dichiara un mediatore. “La questione non riguarda il contenuto delle misure ma la loro attuazione„, precisa, invece,  Sarkozy, durante la conferenza stampa alla conclusione del vertice, pur precisando di “non avere alcun dubbio sulla solidità dell’economia italiana„. Conclude il presidente francese. 

E se la Grecia – che pesa del 2% del PIL sulla zona euro – è una cartella gestibile dai sedici altri stati membri, un’implosione dell’Italia con il suo debito di 1900 miliardi sarebbe molto più drammatica per la moneta unica. Per dar fiducia ai mercati, è imperativo che ogni paese rispetti i suoi impegni. Di conseguenza, molti funzionari di Bruxelles sarebbero già partiti per Roma al fine di verificare la proiezione delle riforme precedenti. 

E la Commissione non esclude di andare oltre, rafforzando il ruolo di questo gruppo di sorveglianza. Che equivarrebbe ad una sorta di troika, sul modello di quella che esamina regolarmente l’Irlanda, il Portogallo o la Grecia. Con una differenza: in questa fase non c’è la questione di  prestare denaro a Roma, anche se sono previste alcune misure: “Il G20 studia misure di protezione intorno alla Spagna e all’Italia„, ha indicato un leader indiano. Si tratta di misure di rafforzamento del FESF (Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria) adottate in occasione del vertice del 26 ottobre. 

Ma potrebbe aggiungersi un consolidamento dei mezzi a disposizione del FMI per correre rapidamente in aiuto ai paesi in difficoltà di bilancio, con un fondo statuito. “Questo fondo speciale sarà disponibile per tutti„. Precisa un intermediario europeo. Ma Silvio Berlusconi dovrà impegnarsi fermamente a rispettare le sue promesse, “tutti i paesi della zona euro lo fanno„. 

 

Ultimo aggiornamento 04 novembre 2011 ore 10,00

Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta