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Italiani all’estero e stranieri in Italia: i numeri del Dossier Statistico Immigrazione 2015

I nuovi italiani, ovvero gli stranieri residenti nel nostro Paese, ammontano a oggi a ben 5 milioni e 421 mila unità, andando così a rappresentare il 10% dell’intera popolazione. In questa percentuale sono compresi tutti quegli abitanti che sono nati all’estero oppure sono figli di immigrati. In questo modo l’Italia diventa più multietnica, con i romeni che hanno registrato un vero e proprio boom negli ultimi anni. Inoltre, il numero degli stranieri in Italia equivale quasi a quello degli italiani all’estero.

Sono questi i dati del Dossier Statistico Immigrazione 2015, elaborato da Idos per l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, risalenti alla fine del 2014, che registrano un aumento di ben 92 mila stranieri in Italia rispetto all’anno precedente, mentre per quanto riguarda gli italiani all’estero, si è rilevato un aumento di ben 150 mila unità, per un totale di 4 milioni e 637 mila persone.

Tra gli stranieri residenti in Italia, la popolazione che conta più unità è quella dei romeni, che ammontano a 1.131.839 persone, prima della comunità albanese (490.483 persone), marocchina (449.058), cinese (256.820) e ucraina (226.060). Tra i poco più di 5 milioni di stranieri residenti in Italia, più ingenerale, più del 50% proviene da un Paese europeo, mentre 1,5 milioni di stranieri residenti in Italia provengono da un Paese appartenente all’Unione europea.

Sotto l’aspetto religioso, i cristiani ammontano a 2 milioni e 700 mila unità, mentre la religione musulmana è rappresentata da 1 milione e 600 mila persone. Nel 2014, 129.887 stranieri hanno preso la cittadinanza italiana, registrando un aumento del 29% rispetto al 2013 e segnando un trend di crescita già rilevato nell’anno in questione.

Nel decennio 2004-2013 i reati commessi dagli stranieri sono meno di quelli commessi dagli italiani: con i reati denunciati contro gli italiani che sono passati da 513 mila a 657 mila, mentre quelli commessi dagli stranieri sono diminuiti del 6,2%, passando da 255 mila a 239 mila.

In merito alla discriminazione razziale, infine, il Dossier comunica che nel campionato di calcio 2014/2015 si sono commessi 58 atti di discriminazione razziale in totale. Il dato positivo è che nella stagione 2013/2014 se ne sono registrati 26 in più. Una riduzione che deve la sua esistenza anche grazie al lavoro di alcune società di calcio che si sono impegnate a impedire ulteriori attacchi agli stranieri che militano nelle nostre serie calcistiche.

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