Italy is back, Renzi spiega le riforme alla City

3 ottobre 2014 10:010 commenti

Durante l’ultimo viaggio negli USA, Renzi ha ironizzato sul suo inglese, sul suo pessimo inglese che era finito alla gogna mesi addietro. Eppure, una volta arrivato alla City, per spiegare il percorso del Paese non si astiene dall’annunciare: Italy is back!

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L’Italia, secondo Renzi è tornata ad essere un Paese se non ricco quanto meno intenzionato a crescere economicamente. In vent’anni sono state perse moltissime occasioni ma adesso, finalmente l’Italia è tornata e deve recuperare anche il posto perso in Europa.

Renzi è vulcanico con le espressioni e nell’entusiasmo davanti a Guildhall, il gotha della finanza londinese. Nonostante i riti e l’atmosfera formale, riesce ad incidere la rigidità dei rituali con qualche battuta. Dopo aver detto che Firenze era la capitale finanziaria d’Europa in passato, il ghiaccio è rotto tra le risate ed è possibile per Renzi parlare di Jobs Act, opportunità, speranze per l’Italia e riforme da mettere in pratica.


Cosa cambia con Renzi nell’articolo 18

Renzi spiega che in 6 mesi dovranno essere fatte le riforme partendo proprio dal mondo del lavoro e dall’articolo 18 che sarà lo strumento cardine per attirare gli investimenti degli imprenditori, anche stranieri. Poi Renzi torna al caro tema della paura usato in campagna elettorale, spiegando che non bisogna avere paura della globalizzazione, ma considerarla un’opportunità.

Renzi propone l’abolizione dei contratti precari

Renzi spiega che nel nostro paese non mancherà una semplificazione del sistema fiscale con numerose misure operative entro marzo 2015. Per strizzare l’occhio agli ascoltatori inglesi usa uno slogan di Blair della prima campagna elettorale, dicendo che anche in Italia s’investirà nell’istruzione perché questa è il futuro.






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