La Banca d’Italia compirà accertamenti sull’uso dei Bitcoin

14 luglio 2014 08:380 commentiDi:

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I Bitcoin tornano a far parlare di loro e questa volta lo fanno in relazione all’Italia. La più famosa moneta virtuale del mondo online, infatti, è entrata di recente nel mirino della massima istituzione finanziaria italiana, la Banca d’Italia, che in via preventiva compirà una serie di accertamenti su di essa e sull’uso che se ne fa attraverso le transazioni. 

Un’ondata di furti informatici intacca la sicurezza e il valore dei Bitcoin

E’ stato infatti di recente pubblicato il Rapporto 2013 della UIF, l’Unità di Informazione Finanziaria, attiva appunto presso la Banca d’Italia, la quale ha messo in guardia sui possibili rischi associabili a questa criptovaluta. La moneta, non soggetta alla amministrazione dal parte di alcun organo finanziario nazionale o sovranazionale, si espone potenzialmente al rischio di riciclaggio e di finanziamento delle attività di terrorismo.


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Proprio questo aspetto ha messo in allarme gli esperti della Banca d’Italia in seguito ad una serie di segnalazioni arrivate negli ultimi mesi e in seguito ad alcune compravendite sospette rilevate a livello internazionale. Su questa stessa linea, del resto, si è mossa anche la procura generale di Roma, che ha sottolineato come la moneta virtuale utilizzata per le transazioni online, i Bitcoin, non offre alcuna chiarezza sulla sua tracciabilità e per questo motivo può essere il veicolo di una serie di attività illecite, quali

  • il riciclaggio di denaro
  • il finanziamento del terrorismo
  • il finanziamento delle attività delle mafie.

Ogni trasferimento di denaro attraverso Bitcoin, infatti, non viene tracciato da altro che da un numero ed è così difficile risalire ai legittimi interessati. Tali forme di incertezza e scarsa visibilità sollevano problemi di una certa importanza per tutta la collettività, i quali richiedono di certo un intervento normativo in materia.






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