La cedolare secca sugli affitti – Cosa cambia dal 2014 nella procedura di scelta, revoca e pagamento

16 gennaio 2014 20:042 commentiDi:

ACCORDO CONTRATTO FIRMA INTESA

Una delle possibilità a disposizione di tutti i locatari italiani per il pagamento delle tasse relative ai canoni di affitto è, a partire dal 2013, quella della cedolare secca, che consiste in un regime facoltativo e opzionale di tassazione, basato sull’importo del canone, che può essere scelto in alternativa a quello tradizionale, basato invece sull’Irpef. 

Se volete conoscere tutte le caratteristiche di questo nuovo metodo di tassazione, per applicarlo ai vostri contratti di affitto o semplicemente valutare la sua convenienza, in un post pubblicato su questo stesso sito potete leggere una serie di utili informazioni a riguardo che abbiamo raccolto in una sorta di piccola guida alla cedolare secca. Leggendo questa guida potrete infatti sapere:

  • che cos’è la cedolare secca
  • chi può scegliere la cedolare secca
  • quando scegliere il regime facoltativo della cedolare secca
  • quanto dura il regime facoltativo della cedolare secca
  • quanto si paga con il regime della cedolare secca.

La cedolare secca nei contratti di locazione – Che cos’è, chi e come la può scegliere, quanto si paga

Ma queste informazioni di base sulla cedolare secca devono essere ora integrate con quelle derivanti dalle ultime novità in fatto di tassazione sugli immobili, che sono arrivate proprio negli ultimi giorni da parte dell’agenzia fiscale italiana, che ha modificato le modalità di registrazione dei contratti di locazione e di pagamento delle relative imposte.

Seguendo il seguente link potrete dunque avere un’utile panoramica sulla nuova normativa e conoscere quali sono le norme già entrate in vigore in merito ai pagamenti dal 1 gennaio 2014 e quali saranno le novità applicate alla procedura di registrazione dei contratti di affitto, a partire da febbraio 2014.

Affitto – Pagamenti tramite bonifico e registrazione del contratto online, cosa cambia dal 2014

Vediamo quindi cosa cambierà nello specifico anche per il regime opzionale della cedolare secca. 

La cedolare secca sugli affitti – Cosa cambia dal 2014 nella procedura di scelta, revoca e pagamento

Le nuove norme emanate dall’Agenzia delle Entrate entreranno in vigore a partire dal 3 febbraio 2014. Da quella data la procedura di registrazione dei contratti di affitto potrà essere svolta totalmente online, sul sito dell’Agenzia stessa, attraverso la compilazione di un apposito modello – il Modello RLI – con il quale si potranno anche versare, sempre online, le imposte relative.

L’aggiornamento di queste norme andrà ad interessare, come anticipato, anche il regime opzionale della cedolare secca, in relazione a due aspetti in particolare:

  • la scelta dell’opzione, cioè la scelta del regime facoltativo di tassazione
  • la revoca dell’opzione, cioè la sospensione del regime facoltativo di tassazione.

Come scegliere il regime facoltativo della cedolare secca

La scelta dell’opzione del regime facoltativo della cedolare secca, a partire dal 3 febbraio 2014, potrà infatti essere effettuata online sempre attraverso il Modello RLI.

Fino al 31 marzo 2014, però, rimarranno in vigore anche le modalità tradizionali di scelta dell’opzione, che sono costituite dalla presentazione:


  • del Modello Siria, per i locatari che decidono di utilizzare la procedura telematica, servendosi dell’omonimo software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
  • del Modello 69, per i locatari che desiderano seguire le modalità tradizionali, cartacee, di presentazione del modello.

Anche con il Modello RLI, l’opzione di scelta della cedolare secca potrà essere esercitata in fase di registrazione del contratto di locazione o nel corso delle annualità successive.

Come revocare il regime facoltativo della cedolare secca

Un’analoga modifica investirà anche la procedura relativa alla revoca dell’opzione della cedolare secca, ovvero la sospensione del regime facoltativo di tassazione. A partire dal 3 febbraio 2014, infatti, la revoca dell’opzione della cedolare secca potrà essere effettuata sempre online attraverso il Modello RLI.

Fino al 31 marzo 2014, però, rimarranno in vigore anche le modalità tradizionali di revoca dell’opzione, che sono costituite dalla presentazione:

  • del Modello Siria, per i locatari che decidono di utilizzare la procedura telematica, servendosi dell’omonimo software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate
  • del Modello 69, per i locatari che desiderano seguire le modalità tradizionali, cartacee, di presentazione del modello direttamente in ufficio.

Come e quando pagare la cedolare secca sugli affitti

Per quanto riguarda, invece, il pagamento della cedolare secca, l’entrata in vigore, a partire dal 3 febbraio 2014, delle nuove procedure di pagamento online delle imposte relative ai contratti di locazione, non andrà a modificare le precedenti norme in materia.

Per tutti i locatari che scelgono il regime facoltativo della cedolare secca l’imposta di bollo e l’imposta di registro non sono dovute. 

L’unico versamento che si dovrà effettuare sarà quello relativo all’intera imposta sostitutiva, che avrà le stesse scadenze dell’Irpef, e dunque un acconto e un saldo.

L’acconto sarà pari al 95 per cento dell’imposta dovuta per l’anno precedente, ragione per cui non sarà richiesto nel corso del primo anno di esercizio dell’opzione, in mancanza della base imponibile di riferimento – pari all’imposta sostitutiva dovuta per l’anno precedente.

Il pagamento dell’acconto della cedolare secca risulterà dovuto se la cedolare stessa per l’anno precedente supererà la cifra di 51,65 euro.

In questo caso il pagamento dell’acconto potrà essere effettuato attenendosi alle seguenti modalità:

  • se l’importo è inferiore a 257,52 euro, il pagamento andrà effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre di ogni anno
  • se l’importo è superiore a 257,52 euro, il pagamento andrà effettuato in due rate, per le quali andranno rispettate le seguenti scadenze :
  • la prima rata, pari al 40 per cento dell’importo andrà versata entro il 16 giugno di ogni anno
  • la seconda rata, pari al restante 60 per cento dell’imposto, andrà versata entro il 30 novembre di ogni anno.

Per quanto riguarda il saldo, invece, potrà essere versato entro il 16 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferisce, oppure entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40 per cento.

Come presentare il modello RLI all’Agenzia delle Entrate

Per concludere, infine, ecco alcune indicazioni in merito alla presentazione del Modello RLI all’Agenzia delle Entrate, valide anche per i locatari che lo utilizzeranno per la cedolare secca.

Il Modello RLI potrà essere presentato in diversi modi:

  • per via diretta da parte del locatario stesso, che dovrà però essersi preventivamente registrato all’utilizzo dei servizi telematici sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • attraverso l’intermediazione di un intermediario già abilitato all’utilizzo dei servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, come un libero professionista, un centro di assistenza fiscale, CAF, o una associazione di categoria, etc.





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2 commenti

  • GVNNRC36C10G535E

    Non capisco perchè cambiare cose semplici.mi adeguerò

    e.giovanetti

  • Se il contratto di affitto e’ terminato il 31 dicembre 2015. devo pagare ugualmene l’acconto nell’anno 2016 anche se so per certo che non ci sara’ piu’ un contratto di affitto?

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