La crisi lascia a casa tre milioni di under 35

16 settembre 2013 08:520 commenti

lavoroAmmontano a un milione i posti di lavoro tagliati dalla crisi negli ultimi tre anni. 750 mila unità hanno perso lavoro proprio nella fascia di età tra 25 e 34 anni. Lo rileva l’Istat, che porta ancora una volta l’attenzione sulla drammatica crisi che ostacola fortemente il futuro dei giovani. Susanna Camusso, leader della Cgil, non vede dunque alcuna ripresa. Non ci sono margini per una ripartenza degli investimenti e per una politica capace di dare reddito ai lavoratori.

Quella dell’Istat, dunque, è la fotografia di una situazione di totale immobilismo. Lo sviluppo economico del Paese è fermo, e con esso le opportunità di lavoro.

Sud e Nord

Nel secondo trimestre 2013 di quest’anno, per quanto riguarda la fascia tra i 25 e i 34 anni, sono solo 6 persone su 10 le unità al lavoro attive. Il tasso di occupazione si attesta al 60,1%, contro il 70,1% del 2007 e il 65,9 % del 2010. La situazione, come spesso succede, è ancora più drammatica al sud dove la media diminuisce drasticamente. Il tasso di occupazione è calato soprattutto tra i giovani uomini del Sud (discesa dal 60,5% al 51%, di quasi 10 punti) mentre per gli uomini del Nord il calo si è limitato a 5 punti (dall’86,6% all’81,4%).

Donne

Per quanto riguarda le donne under 35, al Sud il calo percentuale è stato meno consistente poiché si partiva da un dato basso (dal 34,2% al 33,3%). Se si guarda la situazione nel complesso degli under 35, il tasso di occupazione a livello nazionale appare in calo dal 45,9% del secondo trimestre 2010 al 40,4% dello stesso periodo del 2013. Il tasso di disoccupazione nella fascia tra i 25 e i 34 anni è aumentato dall’11,7% del secondo trimestre 2010 al 17,8% dello stesso periodo del 2013 con oltre sei punti in più.

Tags:

Lascia una risposta