La donazione del 5×1000 nella dichiarazione dei redditi 2014

17 maggio 2014 17:240 commentiDi:

redditometro

Anche quest’anno, all’interno della dichiarazione dei redditi 2014, sarà possibile donare il proprio 5×1000 ad una delle 33 mila realtà operanti in Italia nel settore del volontariato, della cultura, della ricerca scientifica che partecipano al programma delle donazioni. 

Come funzionerà la dichiarazione dei redditi precompilata del 2015

Le date in cui i contribuenti italiani sono chiamati a questo compito sono in parte già trascorse e in parte in veloce avvicinamento. Si tratta infatti delle tre principali scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi stessa, fissate come da calendario dell’Agenzia delle Entrate al

  • 30 aprile 2014
  • 31 maggio 2014
  • 30 giugno 2014.

Come finanziare il proprio partito attraverso la dichiarazione dei redditi


Attraverso l’apposizione di una semplice firma nella dichiarazione dei redditi, quindi, anche quest’anno i contribuenti italiani potranno finanziare il sempre più vasto mondo del non profit o dare il proprio contributo ad istituzioni del mondo dell’università e della ricerca che altrimenti non avrebbero fondi a sufficienza da dedicare alle loro ricerche. Per capire quanto sia importante per molte realtà il momento delle donazioni del 5×1000 basta pensare che nel corso del 2013 con questo sistema sono stati raccolti circa 400 milioni di euro.

Quello del 5×1000 rappresenta quindi un appuntamento importante sia per chi lo offre che per chi lo riceve, perché può essere considerato anche un modo per esprimere una propria preferenza nei confronti di quella che si ravvisa una priorità del paese, ancora non abbastanza sostenuta e tutelata dall’organizzazione centrale dello stato.

Il 5×1000 è una iniziativa che in Italia è stata introdotta nel 2006 ed ad oggi rappresenta sente una straordinaria opportunità di finanziamento, anche se non esiste al momento una vera legge che offra continuità e certezza a questa pratica, che di anno in anno viene in verità rinnovata attraverso quanto previsto dalla legge di Stabilità.






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