La Grecia è salva e resterà nell’euro

21 febbraio 2012 07:500 commenti

Dopo ben 14 ore di lunghe trattative e la messa a punto dei dettagli che ancora mancavano per definire l’intesa, da Bruxelles l’Eurogruppo ha annunciato di aver trovato l’accordo per rilasciare la seconda tranche di aiuti finanziari alla Grecia per 130 miliardi di euro. L’intesa è stata raggiunta poco dopo le ore 5 del mattino e permetterà al paese ellenico di evitare il default. Grazie alla nuova dose di liquidità fornita dalla troika (Ue-Bce-Fmi), Atene rimpinguerà le sue casse e sarà in grado di far fronte alla prossima scadenza sul debito a metà marzo per un ammontare di 14,5 miliardi di euro.


L’accordo permetterà alla Grecia di restare nella zona euro, ma Atene sarà posta sotto stretta sorveglianza dalla troika per la verifica continua dell’attuazione delle riforme promesse in tema di tagli alla spesa pubblica (dipendenti, salari, pensioni) e di rientro del debito. Ora la sfida più difficile sarà quella della crescita che, secondo fonti europee, si stima possa tornare dal 2014 (anche se sembra una previsione fin troppo ottimistica). E’ stato trovato anche un importante accordo con i creditori privati, dopo un lungo braccio di ferro durante fino a tarda notte.

Le banche accetteranno un haircut del valore nominale dei titoli greci detenuti in portfolio pari al 53,5% del valore facciale di 200 miliardi di euro, che cancellerà 107 miliardi di debito pubblico per Atene. Secondo l’Eurogruppo, Atene potrà ora effettuare gli sforzi necessari per tornare ad un rapporto debito/pil pari al 120,5% entro il 2020 dall’attuale 160%. La Grecia riceverà gli aiuti per complessivi 130 miliardi entro il 2014 dagli stati membri dell’Ue-17, attraverso il fondo salva-stati temporaneo EFSF. Molto soddisfatto dell’accordo il premier greco Papademos, mentre secondo Mario Monti “l’Europa ora è anche in grado di funzionare”.






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