La Svizzera rifiuta via referendum il salario minimo da 3250 euro al mese

19 maggio 2014 16:520 commentiDi:

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La Svizzera ad un passo dal salario minimo più alto del mondo. E’ stata infatti proposta nella nazione elvetica, attraverso un referendum che si è compiuto di recente, l’erogazione di un salario minimo da 22 franchi l’ora, che sarebbe andato a costituire un piccolo stipendio – tesoretto da circa 4 mila euro al mese, ovvero 3250 euro per l’esattezza. 

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Ma i cittadini svizzeri attraverso il referendum hanno detto no a questa possibilità e si sono accontentati degli ottimi aiuti che il welfare elvetico è già solito erogare ai cittadini e ai lavoratori in difficoltà. La proposta era stata avanzata dai sindacati ma non ha trovato l’appoggio della popolazione.

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Il fronte del no ha vinto con oltre il 60 per cento delle preferenze e per questo motivo un grande dispiacere è calato anche nelle nazioni confinanti, i cui cittadini speravano davvero in un simile dono. Per molti europei, infatti, colpiti dalla crisi economica, un tale salario sarebbe stato una vera manna dal cielo.

C’è da dire in effetti che la Svizzera al momento si trova tra le poche nazioni europee in cui non si percepisce ancora un salario minimo, perché le retribuzioni sono concordate in modo collettivo e individuale e non esiste un parametro nazionale, ma solo quelli aziendali e settoriali. Proprio per questo l’iniziativa partita dal basso voleva cambiare le cose e introdurre un salario minimo legale da 22 franchi l’ora insieme a contratti di tipo collettivo.

A conti fatti, però, il salario minimo svizzero sarebbe stato quasi il doppio – circa 18 euro l’ora – di quello che si percepisce in Germania, dove è pari a 8 euro l’ora o a quello che si percepisce in Francia, pari a 9,5 euro l’ora.

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