I lavori più – o meno – colpiti dalla crisi economica

26 luglio 2014 14:390 commentiDi:

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Dal 2008 l’Italia ha affrontato il duro periodo economico della crisi globale e anche il mercato del lavoro si è profondamente adattato a questo clima, andando a riscrivere la mappa delle professioni che sono riuscite a superare la crisi economica e quelle che ne sono state travolte. A tirare le somme di quasi sei anni di bilancio, dal 2008, anno di inizio della crisi globale, al 2014, ci ha pensato la Cgia di Mestre, che ha tracciato la lista delle professioni che hanno sofferto meno e quelle che hanno sofferto di più a causa della recessione economica. 

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Secondo i dati della Cgia, le professioni che in Italia hanno subito i peggiori rovesci della crisi economica sono state quelle:

  • dei ragionieri, che a partire dal 2008 hanno perso più del 40 per cento degli occupati
  • degli imprenditori e degli amministratori delle piccole imprese, che hanno subito di pari passi il tracollo della piccola e media impresa italiana, registrando una flessione del 38 per cento.

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Accanto alle professioni che hanno risentito maggiormente delle ristrettezze economiche, ci sono anche quelle che hanno risentito meno dei rovesci della crisi e che quindi sarebbero da consigliare a chi cerca lavoro in un prossimo futuro. Sempre secondo le analisi della Cgia di Mestre fanno parte di questa fortunata lista di professioni:

  • estetisti
  • parrucchieri
  • colf
  • badanti
  • camerieri
  • magazzinieri
  • pony express.

Le prime quattro professioni della lista hanno infatti avuto incrementi superiori al 70 per cento, magazzinieri e pony express che lavorano nel settore della logistica lo hanno avuto del 43 per cento, mentre per i camerieri c’è stato un incremento pari al 31 per cento. Buone anche le percentuali di cuochi, baristi e ristoratori. 

 

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