Le misure della spending review per il 2014

13 marzo 2014 17:550 commentiDi:

500_risparmio

Dopo lunghi mesi di anticipazioni, si mette in moto la macchina della spending review italiana, questa volta guidata dal Commissario straordinario per la spending review Carlo Cottarelli, giunto al suo nuovo incarico nel nostro paese alcuni mesi fa dal Fondo Monetario Internazionale. 

Carlo Cottarelli ha presentato in una relazione alla Commissione Bilancio del Senato gli obiettivi per il 2014, anche se il programma prevede  un impegno in fieri distribuito almeno su tre anni, cioè fino al 2016. La spesa pubblica sarà quindi interessata nel corso di quest’anno da un ciclo di tagli che porteranno nelle casse dello stato un risparmio possibile pari a 3 miliardi di euro. Tale è infatti la cifra che è stata annunciata dallo stesso Cottarelli.

Si tratta di una cifra di estrema prudenza, anche se l’apparato burocratico italiano permetterebbe di spingere ancora oltre questo target, ma l’anno 2014 è già iniziato e il tempo a disposizione è meno del necessario.


Tra le misure che porteranno al taglio effettivo della spesa ci sarà in primo luogo una riduzione delle auto blu in concessione alle istituzioni, con il mantenimento di quelle in dotazione ai ministri con il limite di 5 sole macchine per ogni dicastero. In coda a questo provvedimento Matteo Renzi ha poi spiegato che le auto blu in esubero saranno messe all’asta online tra il 26 marzo e il 16 aprile prossimo.

Un’altra fonte di risparmio sarà anche offerta da tagli alle retribuzioni dei dirigenti statali e tagli all’acquisto di beni e servizi. Anche le pensioni più alte potrebbero offrire un contributo, ma solo oltre un certo ammontare. Non verranno invece toccate le pensioni più basse e le voci statali di istruzione e cultura.

I piani di attuazione delle misure verranno emanati entro il mese di settembre. I 3 miliardi di euro che saranno risparmiati grazie alla spending review saranno impiegati in prima battuta, quest’anno per abbattere il cuneo fiscale secondo le indicazioni del governo e secondo i piani che erano già del governo precedente. Alla stesura degli attuali progetti di spending review hanno partecipato 25 gruppi di lavoro che prevedono di arrivare a 34 miliardi di euro risparmiati entro il 2016, con una cifra pari al 2 per cento del PIL.

 

 

 






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