Le modifiche al contenuto del Decreto Lavoro

23 aprile 2014 16:010 commentiDi:

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L’approvazione in Consiglio dei Ministri del Decreto Lavoro che porta la firma del Ministro Giuliano Poletti è stata una delle prime operazioni del governo guidato da Matteo Renzi, ma il testo del Decreto è stato a lungo discusso anche in Commissione Lavoro alla Camera, tanto che il suo aspetto ha recepito alcune importanti modifiche e altre se ne prospettano per il prossimo passaggio in Senato. 

Le principali misure della Riforma del Lavoro del governo Renzi

La Camera ha comunque apposto la sua fiducia sul nuovo testo, che in generale concede uno sconto sui contributi, permette solo fino a 5 rinnovi in tre anni per i contratti a tempo determinato e semplifica ulteriormente le norme sull’apprendistato. Ma procediamo con ordine e vediamo punto per punto quali sono state le modifiche che la Commissione Lavoro alla Camera ha apportato al nuovo Decreto Lavoro. 

Le modifiche al contenuto del Decreto Lavoro

  • Contratti a termine: per questa tipologia di contratti non sono più previsti 8 rinnovi nel corso di tre anni ma solo 5, anche se rispetto alla Legge Fornero resta l’estensione senza causale da 1 a 3 anni. I contratti a termine non possono superare il 20 per cento di quelli a tempo determinato – solo 1 nelle imprese fino a 5 dipendenti.
  • Semplificazione dell’apprendistato: viene reintrodotto il piano formativo individuale in forma scritta anche se con redazione semplificata. Le aziende con più di 30 dipendenti dovranno inoltre assumere il 20 per cento degli apprendisti.
  • Contratti di solidarietà e contributi ridotti: la Commissione ha stabilito che potranno essere individuati con decreto interministeriale i datori di lavoro beneficiari di una riduzione contributiva in caso dell’applicazione dei contratti di solidarietà, per i quali aumenteranno i fondi a disposizione nel 2015.
  • Semplificazione burocratica del DURC.
  • Diritti delle donne in maternità: le lavoratrici in maternità potranno acquisire un diritto di precedenza per contratti nella stessa azienda sulla base del computo dei sei mesi del congedo di maternità stesso.
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