Le novità della riforma delle pensioni

4 dicembre 2012 17:220 commentiDi:

Ancora qualche settimana e poi la riforma delle pensioni del governo Monti, richiesta dall’Ue, entrerà in vigore. Sono molte le novità, tre cui il fatto che si uscirà a 66 anni e tre mesi e che chi vorrà potrà lavorare fino ai 75 anni.

La riforma delle pensioni entrerà in vigore a Gennaio

Per alcuni lavoratori il vecchio regime finirà a Giugno 2013. Sono i lavoratori che hanno maturato i requisiti nel 2011 e che aspettavano la “finestra mobile”, che è di 12 mesi per i lavoratori dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi. Anche per gli “esodati” saranno in vigore per qualche anno le vecchie regole.

Per quanto riguarda invece le novità che partiranno da Gennaio, molte cose cambieranno.


Per prima cosa, il fatto che l’età pensionabile sarà basata sull’aspettativa di vita significa che si lascerà il lavoro sempre più tardi. Infatti, la vita media in Italia è in crescita. Un aspetto che potrebbe ripercuotersi sui giovani in cerca di occupazione e sulle aziende.

C’è poi il fatto che si potrà rimanere al lavoro fino a 75 anni. Anche qui le aziende potrebbero avere dei problemi. Prima della riforma l’azienda poteva licenziare il lavoratore dopo i 65 anni.

Per andare in pensione ci vorranno almeno 66 anni e tre mesi, ma le dipendenti dell’ambito privato potranno andarci a 62 anni e tre mesi. Nel 2018 però il limite minimo sarà per tutti uguale di 66 anni e 7 mesi.

Con la riforma aumenta anche la soglia per accedere alla pensione di anzianità. Serviranno 42 anni e 5 mesi per gli uomini e 41 anni e 5 mesi per le donne.

Il sistema è ora contributivo, e per i giovani, quelli che hanno cominciato a lavorare dopo il 1995, c’è la possibilità di accedere alla pensione con tre anni di anticipo.






Tags:

Lascia una risposta