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Le novità sulla Tasi dall’approvazione del decreto sugli Enti locali

 

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E’ stato finalmente approvato dal Senato e convertito in legge un decreto che da tempo aspettava questo passaggio e che è arrivato al traguardo finale non senza un discreto numero di intoppi burocratici. Palazzo Madama ha infatti approvato a maggioranza il decreto legge sugli Enti locali, all’interno del quale sono contenute le importanti misure per la città di Roma, ragione per cui il decreto è stato spesso soprannominato anche Salva Roma. 

Ma non sono solo le misure urgenti relative alla capitale d’Italia a caratterizzare questo nuovo decreto, bensì anche tutte le disposizioni relative al pagamento della Tasi 2014, la nuova tassa degli immobili che a partire dal mese di giugno chiamerà alla cassa tutti i proprietari di seconde case.

> Tasi 2014 – Chi deve pagare, quando e perché – I

La tassa avrà un’aliquota massima del 3,3 per cento che si aggiungerà a quella dell’Imu, anche se i Comuni avranno tempo fino al 31 maggio prossimo per pronunciarsi in merito alle aliquote da applicare. In mancanza di comunicazioni ufficiali da parte dei Comuni, a causa di ritardi tecnici, entro il 16 giugno si pagherà solo un acconto pari all’1 per mille.

> Tasi 2014 – Chi deve pagare, quando e perché – II

L’introduzione della Tasi si è avuta in sostituzione della componente indivisibile della precedente Tares, la tassa sui rifiuti, e verrà pagata in funzione di costi come quelli per l’illuminazione delle strade e la loro manutenzione, con una base imponibile che è la stessa dell’Imu. In più, saranno chiamati questa volta al pagamento anche gli inquilini, in una misura che si aggira tra il 10 e il 30 per cento – sempre su deliberazione comunale, che in tale ambito hanno acquisito parecchia autonomia.

Secondo le stime la Tasi richiederà ai contribuenti leggermente superiore a quella parte della Tares, ma il decreto stabilisce comunque che le somme delle aliquote di Imu e Tasi non potranno superare per ciascuna tipologia di immobile l’aliquota massima stabilita per legge per l’Imu alla data di dicembre 2013.

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