Le nuove modifiche al Decreto Lavoro di Renzi – Poletti – II

5 maggio 2014 17:120 commentiDi:

ACCORDO CONTRATTO FIRMA INTESA

In un post pubblicato in precedenza abbiamo cominciato a tracciare un piccolo approfondimento sulle  modifiche recentemente subite dal Decreto Lavoro voluto dal governo Renzi, che porta la firma del Ministro Giuliano Poletti. Il testo, infatti, dopo essere stato licenziato dalla Camera, è stato rivisto in Senato e ha guadagnato ben 8 importanti emendamenti da parte della Commissione. 

Le nuove modifiche al Decreto Lavoro di Renzi – Poletti

In merito alle sanzioni sulla contrattualistica a tempo determinato, all’apprendistato e alle norme cui saranno soggetti enti pubblici e istituti di ricerca abbiamo già parlato. Vediamo quindi quali sono gli altri punti importanti da segnalare.

Le modifiche al contenuto del Decreto Lavoro


Ci sono novità anche per i contratti stagionali nell’ultimo assetto del Decreto. I contratti di apprendistato, infatti, potranno essere utilizzati anche per attività stagionali a tempo determinato, ma questa possibilità dovrà essere prevista nei contratti di lavoro collettivi e le Regioni potranno definire un sistema di alternanza scuola – lavoro.

In merito alle attività di formazione a cui saranno soggetti i lavoratori, le Regioni vengono inoltre invitate in un emendamento a specificare le sedi e il calendario specifico delle attività formative o di inserimento che verranno attivate. Potranno però  avvalersi delle imprese e delle associazioni che si sono dichiarate disponibili.

Nell’ultima versione del Decreto Lavoro è stato infine riformulato anche il Regime Transitorio dei contratti a tempo determinato. Fino al 31 dicembre 2014, infatti, saranno valide anche le norme già scritte nei contratti vigenti. In pratica le imprese dovranno in merito adeguarsi a quanto prevede la nuova norma sul tetto del 20 per cento a meno che i contratti collettivi non riportino condizioni più favorevoli che potranno essere seguire.

Viene infine previsto che il diritto di precedenza per le donne in gravidanza sia previsto nel contratto.

 






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