Le nuove regole per andare in pensione del decreto di Riforma della PA

28 luglio 2014 11:270 commentiDi:

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Verrà letto in questi giorni alla Camera il decreto di Riforma della Pubblica Amministrazione, il quale passerà in seguito al Senato per concludere il suo iter entro il 24 agosto 2014. Come il decreto sulla Competitività, tuttavia, si aspetta una approvazione e una conversione prima dell’inizio della pausa estiva. 

Le principali misure della Riforma della Pubblica Amministrazione di Renzi

In commissione, tuttavia, sono state numerose le novità inserite all’interno del decreto, ragione per cui è ora utile tracciare un rapido punto della situazione, anche in virtù del fatto che molti dei provvedimenti inseriti sono relativi all’età in cui si potrà andare in pensione anche in deroga a quanto previsto dalla Legge Fornero. Ecco quali saranno i principali provvedimenti inseriti.


Le novità previste dalla Riforma della Pubblica Amministrazione di Renzi

I manager pubblici potranno infatti ad esempio andare in pensione a 62 anni di età, cioè quattro anni prima rispetto a quanto stabilisce la legge Fornero, purché si avranno compiuti 62 anni e 4 mesi. Le amministrazioni pubbliche daranno un preavviso di 6 mesi.

I magistrati e i militari con trattamenti di servizio potranno essere mantenuti fino al 2015, mentre per la scuola il termine scadrà in anticipo ad agosto e per gli altri lavoratori il termine sarà fissato ad ottobre. Ci saranno inoltre logiche più flessibili per l’applicazione del turn – over e per la stipula dei contratti a termine da parte delle amministrazioni.

I magistrati con incarichi in uffici che svolgono funzioni per la PA non potranno ricorrere più all’aspettativa, mentre i dirigenti di Bankitalia e dell’IVASS dovranno attendere due anni prima di essere assunti, al termine del loro incarico, in una delle società regolate.

La mobilità obbligatoria non sarà applicata ai dipendenti che hanno figli disabili o con età inferiore ai tre anni o che godono del congedo parentale. Verranno assunti più di mille vigili del fuoco e ci saranno 4 mila insegnanti che andranno in pensione.






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