L’economia “sommersa” italiana è la terza d’ Europa

12 maggio 2013 12:120 commentiDi:

foto-europaL’ Italia ha recentemente ricevuto un terzo premio per i volumi della sua economia. Peccato però che si tratti del terzo gradino del podio fra le nazioni europee a più alto tasso di economia sommersa e che l’ economia in questione sia proprio quella, reale ma non “ufficiale”, dei contanti svaniti e del lavoro nero e non dichiarato.

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La Visa ha infatti stilato in questi giorni una poco edificante classifica dei Paesi d’ Europa in cui i volumi economici del nero sono poste a confronto con la percentuale del relativo PIL. L’ Italia, dunque, terza classificata, con i suoi 333 miliardi di euro di economia sommersa si situerebbe già al 21% del Prodotto Interno Lordo nazionale.


> Dati Evasione Fiscale 2012

Il primo e il secondo posto della lista sono stati invece aggiudicati, rispettivamente, alla Turchia e alla Grecia, che vantano in questo campo cifre che raggiungono il 27% e il 24% del PIL nazionale.

Altri Paesi europei, infine, come Francia, Germania, Svezia e Norvegia, si situano ben al di sotto della media europea e risultano, per così dire, maggiormente virtuosi sotto il profilo fiscale, della gestione dei contanti e della proliferazione del lavoro nero.

Il fenomeno dell’ economia sommersa è infatti generato da tutte quelle pratiche evasive di tassazione dei redditi, della ricchezza e del lavoro, nonché da un uso elusivo della liquidità.






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