Licenziamenti regole meno rigide

27 ottobre 2011 08:190 commenti

Sui licenziamenti “siamo l’unico Paese al mondo che ha regole così rigide mi auguro che quando entreremo nel merito, e il dialogo con le parti sociali sarà un passaggio decisivo e importante, ci potrà essere un atteggiamento responsabile”. 

Così il ministro del Lavoro, Sacconi, ha commentato la nuova misura che entro il prossimo mese di maggio 2012 verrà approvata dall’esecutivo, “una riforma della legislazione del lavoro funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa, anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato”.


Si faciliterà dunque l’ingresso nel mercato del lavoro senza per questo costruire trappole perenni per le imprese che assumono. 

Novità rilevanti anche nel pubblico impiego: “Oltre al vigente blocco del turnover del personale”, è scritto nella lettera presentata a Bruxelles da Berlusconi, “renderemo effettivi con meccanismi cogenti/sanzionatori: la mobilità obbligatoria del personale; la messa a disposizione (Cassa Integrazione Guadagni) con conseguente riduzione salariale e del personale; e il superamento delle dotazioni organiche”. 

Per il ministro Sacconi i licenziamenti facili aumenterebbero la propensione delle imprese “ad assumere”. Bisogna “creare un mercato del lavoro più dinamico, in cui le imprese si sentano maggiormente incoraggiate ad assumere”.  

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Ultimo aggiornamento 27 ottobre 2011 ore 10,20






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