L’Italia firma l’accordo per la Tobin Tax

7 maggio 2014 15:510 commentiDi:

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Novità per l’Italia dal fronte europeo e dall’ultimo consiglio dell’Ecofin, all’interno del quale si sono riuniti i Ministri delle Finanze dei principali stati dell’Unione per discutere sul futuro della Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. L’Italia insieme a altri 11 paesi è stata infatti la firmataria dell’accordo che regola l’imposizione della tassa nei prossimi anni. 

A darne l’annuncio è stato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, che da Bruxelles ha sottolineato come l’Italia sia sia trovata d’accordo su questa misura della cooperazione rafforzata che vede protagoniste anche la Francia e la Germania a fianco del nostro paese. La tassa sulle transazioni finanziarie andrà ad interessare in particolare prodotti di investimento come azioni e derivati, ma non è detto che il suo raggio d’azione non possa estendersi ulteriormente in futuro. Per quanto riguarda le tempistiche, invece, la tassa entrerà in vigore non oltre il primo gennaio 2016, con risultati concreti che si attendono già per la fine del 2014.

Tobin Tax via libera dalla Commissione Ue

Il Ministro italiano ha precisato inoltre che la Tobin Tax non interesserà i titoli di stato. Non tutti gli stati dell’Unione Europea, tuttavia, hanno dato il loro avallo per le forme della cooperazione rafforzata e l’introduzione della Tobin Tax, ma solo un totale di 11 paesi tra cui figurano, oltre all’Italia. Francia e Germania, Belgio, Estonia, Grecia, Spagna, Austria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia.

Titoli di Stato esclusi dalla Tobin tax

Alcuni paesi, inoltre, come la Gran Bretagna, hanno anzi dichiarato che si opporranno per vie legali alla misura qualora i suoi effetti dovessero ricadere anche sui paesi che non hanno dato la loro adesione.

Da altri stati dell’Unione Europea sono arrivate infine anche delle perplessità sulla natura del provvedimento, perché  ritenuto piuttosto vago nei termini dell’accordo, come da Paesi Bassi o Svezia. 

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